Sicurezza
Gli ultrà: «Sciopero degli abbonamenti»
Ruggeri non molla, ma Battini starebbe per vendere il 48%
PISA. Continua la protesta dei tifosi del Pisa, con i gruppi della Nord che spingono per la riapertura della trattativa con Ruggeri, ex presidente dell'Atalanta ("l'ultimo treno, che non possiamo permetterci di perdere") e annunciano una nuova iniziativa: il boicottaggio degli abbonamenti.
I TIFOSI. Scrivono gli ultrà: «Nella forte speranza di una riapertura della trattativa, i Gruppi della Nord invitano tutti i tifosi a non abbonarsi fino a che non ci sarà una svolta positiva nella cessione della società che tutta Pisa sta auspicando con ansia. Sono al vaglio anche altre forme di protesta per chi, come noi, non potrebbe comunque abbonarsi perché non in possesso della tessera del tifoso».
Continua il comunicato: «Chiediamo a tutti, istituzioni, stampa, tifosi di continuare a manifestare fortemente l'assoluta volontà di tutta una città di cambiare società! Come già detto, questo è un treno che la Pisa calcistica non può permettersi di perdere! Battini non può agire per ripicche personali per poi magari un giorno, quando si ritroverà per l'ennesima volta con l'acqua alla gola, vendere al primo bandito che passa! Ora basta, la pazienza è finita».
LA SOCIETÀ. Ma cosa sta bollendo in pentola? Gli interrogativi sono molti, e alcuni di questi angoscianti. Le inquietudini riguardano i motivi per cui, affermano sia il mancato acquirente italoamericano Cipollitti che l’ex presidente atalantino Ruggeri, Battini non ha dato in visione tutti i documenti contabili (non solo i bilanci; quelli sono pubblici) dai quali risultano i debiti reali del Pisa. Lo stesso Battini d’altra parte, quantomeno nei confronti di Ruggeri, negava parzialmente la circostanza spiegando anche: «Ho personalmente garantito il signor Ruggeri su quanto dichiarato in tale documentazione e mi sono reso disponibile anche a fornire una fideiussione bancaria a garanzia di eventuali differenze».
Il punto che ora sembra acquisito è che, contemporaneamente alla trattativa “pubblica”, cioè portata avanti anche tramite i suoi consiglieri, con Ruggeri, Battini ne ha condotto anche una “privata” direttamente nella sua azienda a Santa Croce con un’altra cordata. Proprio questo, ovvero la mancata volontà di chiudere positivamente la trattativa con Ruggeri, è al centro del “passo indietro” fatto dall’avvocato Andrea Bargagna, da tempo consigliere del presidente Battini e oggi di fatto dimissionario.
ARRIVA MARESCA? Chi sono i possibili nuovi acquirenti? Si tratta dei “liguri” o forse del Gruppo Maresca di Pescara, che lavora nei rami costruzioni, turismo ed energie rinnovabili fatturando un centinaio di milioni di euro l’anno.
Alla fine di giugno sembrava che questo Gruppo potesse acquisire il 30% delle azioni del Pescara, ma poi non se ne fece niente. E ora avrebbe sterzato nettamente su Pisa.
Impossibile sapere a che punto sia la trattativa perché Battini al momento non parla e il suo più stretto collaboratore, l’avvocato Andrea Bargagna, ha lasciato il Pisa all’indomani del naufragio dei colloqui con Ruggeri. Ma una serie di indizi concomitanti fa pensare che questa trattativa sia molto avanti, al punto di ipotizzare una conclusione entro la settimana prossima. Battini terrebbe comunque per sé la maggioranza delle quote societarie e la presidenza, cedendo al massimo il 48% (l’1% appartiene al Comitato Vecchio cuore nerazzurro): il Gruppo Maresca potrebbe acquisire al massimo il 40%, il Gruppo Carrari la parte rimanente, con un milione di euro circa che entrerebbero nelle casse societarie, in questo momento vuote e gravate da debiti, anche se quantomeno quelli sportivi sono stati azzerati nei giorni scorsi.
I LIGURI-LOMBARDI. I “liguri” di cui si è parlato nei giorni scorsi secondo alcuni sarebbero loro, cioè gli eredi di Carlo Maresca, nel senso che il gruppo avrebbe interessi anche dalle parti di La Spezia o Genova. Ma su questo argomento le voci sono discordanti: il gruppo ligure - con soci o interessi in Lombardia - di cui al momento non si sa nulla di più, sarebbe del tutto autonomo.
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
