Sicurezza
Giampaolo: il modulo non vince mai
In sala stampa parlano solo gli ospiti: il Pisa imbavaglia i suoi tesserati
PISA. Nessun protagonista nerazzurro dell'amichevole con l'Empoli scende in sala stampa, tecnico e direttore compresi.
Il Pisa si rinchiude nel silenzio dopo la grande contestazione al presidente Carlo Battini.
Ogni settore dello stadio ha contestato il patron nerazzurro che è uscito dall'Arena scortato dalla Polizia, dopo la chiusura dei cancelli, dieci minuti prima della fine del match, dalla porta carraia.
E se non fosse stato per la contestazione per il tentativo (andato in fumo?) di acquisizione della società da parte di Alessandro Ruggeri, la serata per i ragazzi di mister Favarin è stata più che positiva, visto l'avversario di due categorie di differenza, l'Empoli, opposto ad una squadra incompleta e di ragazzini che è riuscita a limitare i danni.
Che non sia stato un Empoli pimpante e positivo al 100% lo conferma anche il suo allenatore Marco Giampaolo: «Eravamo molto stanchi - dice il tecnico azzurro - dopo quattro settimane di ritiro, c'è ancora molto da lavorare. In fase di non possesso ci siamo mossi molto bene, mentre in fase di possesso abbiamo fatto fatica per i carichi di lavoro che abbiamo svolto».
Si è visto anche un cambiamento tattico: «Con il Pisa abbiamo riproposto il vecchio il modulo, il 4-3-1-2, ma il modulo nel calcio non vince mai. Sabato chiuderemo il ciclo di amichevoli e cercheremo di farlo nel migliore dei modo. Adesso nel calcio d'estate il risultato non conta nulla».
Il Pisa? «Non è una piazza semplice, quindi è condannato a fare squadre competitive».
In sala stampa acnche il pisano Camporese: «Per me è stato un orgoglio giocare qua, una grande soddisfazione, spero che il Pisa si risollevi a livello societario. Ho assistito alla contestazione, mi dispiace molto. In campo ho visto però un Pisa che sta trovando le sue basi di gioco, anche se ha fatto poco per mettere in difficoltà l'Empoli. Ha tanta gente nuova e quando si cambia tanto ci vuole tempo per fare ingranare i meccanismi».
Antonio Tognoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
