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Bacci e la pesante eredità dei pararigori

Un buon biglietto da visita il penalty neutralizzato in Coppa

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PISA. Non tutto della scorsa stagione è da cancellare o ribaltare. Le buone abitudini, anche perché sono poche, sarebbero da conservare. Alessandro Bacci, nel match con il Sestri Levante, ha confermato una "tradizione" da salvaguardare: la buona vena dei portieri nerazzurri davanti ai calci di rigore.

L'ex estremo difensore del Tuttocuoio (in prestito dalla Fiorentina) ha ipnotizzato Boisfer, respingendo sulla destra il tiro del francese sull’1-0.

Bacci, i rigori e la Coppa Italia.Il portiere di Agliana evidentemente ha un buon rapporto con gli undici metri e con la Coppa Italia: nel 2011-12, a 16 anni, subentrò al 77' al compagno infortunato Lezzerini nella Primavera della Fiorentina (guidata allora dall'ex nerazzurro Leonardo Semplici) negli ottavi di finale di Coppa Italia Primavera contro l'Inter. La gara fu decisa ai rigori e vinta dai viola (che avevano in campo anche Paolo Rozzio) grazie a due prodezze del neo portiere nerazzurro.

Come Provedel. La prodezza di domenica scorsa innesta Bacci direttamente nel filone dei vari Pelagotti, Provedel, Pugliesi, Sepe ed anche Moschin, tutti estremi difensori capaci spesso di ipnotizzare gli avversari giunti sul dischetto. Anche Provedel e Moschin esordirono nel Pisa parando un rigore e Provedel, come Bacci, in una partita di Coppa (di Lega Pro, contro la Reggiana). 4 le massime punizioni sventate nella scorsa annata: 3 da Pelagotti e uno da Moschin appena subentrato a Santarcangelo.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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