Attenzione
Pisa, le trattative alla stretta finale
Nei prossimi giorni gli incontri decisivi per la cessione del pacchetto di maggioranza a Ruggeri: Battini resterà
PISA. Un Pisa apprezzabilissimo in campo, ma troppo nervoso fuori. Forse perché sente l’estrema importanza del momento. Al netto di qualsiasi smentita, siamo al dunque: il club, che ha dovuto fare i salti mortali per l’iscrizione e gli ultimi pagamenti arrivando ad agosto senza una lira in cassa, nella prima metà di questa settimana avrà un nuovo socio forte, l’ex Ad e poi presidente dell’Atalanta Alessandro Ruggeri.
Beninteso: firme ad oggi non ce ne sono. C’è una stretta di mano, c’è un accordo di massima. Che ora vanno tradotti in fogli di carta con cifre e firme. Le trattative sono state veloci e serie, Ruggeri è uno che è nato con il pallone in testa e nel calcio è cresciuto da protagonista, a livelli molto più alti rispetto a quelli ai quali siamo abituati noi dal 1994 in poi.
LA TRATTATIVA. Fra oggi e mercoledì le riunioni decisive. Che poi sabato scorso Ruggeri sia venuto a Pisa in aereo o col barroccio, non cambia affatto la sostanza. Le parti si sono viste, si sono confrontate, si rivedranno. Se tutto va a buon fine, Carlo Battini cederà una quota che va dal 70 all’80%, fatto salvo quell’1% che appartiene alla città. E in quel caso, il presidente avrà realizzato un capolavoro: prendere il Pisa in D, tenerlo sempre in C1, sfiorare la B e portare in società chi, insieme a lui, può portare più in alto i colori nerazzurri del Pisa. Altrimenti dovremo tornare a soffrire, perché l’offerta degli americani non è arrivata, il ritiro “spartano” di Bientina sarà stato solo l’assaggio di una stagione di sofferenze economiche, e la contestazione di ieri sarà stata solo una parvenza di quella in arrivo. Pisa ha voglia, anzi ha brama, di riscatto, di sorrisi, di solidità e grandi progetti: ha sofferto troppo in questi anni.
LE REAZIONI. Dal Pisa in questi giorni arrivano, come accennato, smentite, silenzi e fuoco di sbarramento, ma è comprensibile la voglia di evitare qualsiasi fuga in avanti e qualsiasi gaffe nei confronti dell’interlocutore bergamasco. Ieri sera il presidente Battini ha evitato la sala stampa, ma aveva un ottimo motivo: è andato via all’intervallo per andare al concerto dell’amico Andrea Bocelli. Il direttore nerazzurro Marco Cerminara a fine gara si è espresso in modo ermetico sulle voci di un cambio societario: «Non so niente di questa cosa, l'ho appresa dai giornali, per me il presidente del Pisa è Carlo Battini».
Più aperto, ma sino a un certo punto, il tecnico Giancarlo Favarin: «Noi vogliamo rimanere fuori dalle trattative societarie, pensiamo solo al campo».
DIRTY SOCCER. Il Pisa ha appreso solo dagli organi di comunicazione, di dover rispondere, non si sa a quale titolo, in relazione alla gara Pisa-Torres (Coppa Italia Lega Pro del 29 ottobre 2014), nell’inchiesta della Procura federale. In realtà nessuno del Pisa è stato deferito e tutti gli accusati sono della Torres, un po’ come successe per Benevento-Pisa, in Last bet. Tecnicamente l’ipotesi si chiama responsabilità presunta (né diretta, né oggettiva) e il Pisa non rischia niente, ma è infastidito dalla cosa.
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