Gioco
L’imprenditore bergamasco doveva entrare nella Sampdoria
PISA. Alessandro Ruggeri è nato il 26 maggio 1987 ed è un imprenditore nel settore della plastica. E’ stato calciatore delle giovanili dell’Atalanta. Ha ricoperto la carica di amministratore delegato...
PISA. Alessandro Ruggeri è nato il 26 maggio 1987 ed è un imprenditore nel settore della plastica. E’ stato calciatore delle giovanili dell’Atalanta. Ha ricoperto la carica di amministratore delegato del club sotto la presidenza del padre Ivan e nel maggio 2008 è stato eletto nel Consiglio di Lega.
E’ stato presidente della società bergamasca dal 3 settembre 2008 dopo l’aneurisma cerebrale che aveva colpito il padre e che lo ha costretto a lasciare la guida della società dopo 14 anni. Alessandro Ruggeri ha assunto l’incarico a soli 21 anni, diventando così il più giovane presidente di club nella storia del campionato di A. E’ stato alla guida del club fino alla cessione all’attuale proprietario, Percassi, nel 2010.
Il ritorno di Alessandro Ruggeri nel calcio sembrava dovesi concretizzare già nella scorsa primavera, quando di parlava molto di un suo ingresso nei quadri dirigenziali della Sampdoria di Ferrero.
Secondo quanto si diceva qualche mese fa, l’ex proprietario dell’Atalanta avrebbe dobuto assumere all’inizio una carica “tecnica” all'interno dell’organigramma societario blucerchiato, dunque un ruolo operativo vista la sua esperienza in prima fila nel mondo del calcio dopo aver ceduto cinque anni fa la proprietà dell’Atalanta alla famiglia Percassi. Un’altra possibilità, a sentire le indiscrezioni, sarebbe stata quella di entrare a far parte del consiglio di amministrazione del club doriano. Invece non ha mai trovato seguito l’eventualità di un suo ingresso nella società attraverso l’acquisizione di quote.
Ruggeri ha conosciuto il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero attraverso il direttore sportivo blucerchiato Carlo Osti, che è stato direttore sportivo a Bergamo proprio durante la presidenza di Ruggeri.
Il ruolo di Ruggeri a Genova, se si fosse concretizzato, sarebbe stato quello di “ambasciatore in Oriente”, con particolare attenzione ai mercati emergenti quali Cina, Dubai, India e Giappone.
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