Lutto
Provenzano si vede come trequartista
«Spero che la prossima stagione sia il mio trampolino di lancio»
PISA. «Provenzano è un giocatore molto duttile - dice il direttore organizzativo Cerminara ai microfoni di Punto Radio - e potrà tornare utile a Favarin in diverse parti del campo. Nasce come centrocampista, ma sa farsi valere anche sotto porta. È un mancino naturale e può adattarsi al ruolo di esterno, di seconda punta o di centrocampista». Alessandro Provenzano, classe 1991, che ha iniziato nel Siracusa ed è cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, arriva in nerazzurro dopo le esperienze tra serie D e Seconda divisione con Cosenza, Martina Franca e Valle D’Aosta. Il Pisa se ne aggiudica le prestazioni a titolo definitivo a seguito degli 8 gol e delle 18 presenze nello scorso campionato in serie D con il Bra.
«Ricevuta la chiamata del Pisa - racconta Provenzano - ho subito pensato che era un’occasione unica, un trampolino di lancio da non farsi scappare, dato che da qua sono passati tanti giovani di valore poi approdati anche in nazionale». Nell’eventualità di un centrocampo folto, quale posizione preferisci? «Potendo scegliere - continua Provenzano - preferisco stare vicino alla porta. Sono un centrocampista offensivo e credo che mi troverei meglio come trequartista dietro alla punta». Il Pisa di quest’anno dovrà far dimenticare la squadra dello scorso campionato mettendo in campo grinta e cuore. «Sì - conferma la punta siciliana - questo è ciò che ci chiedono i tifosi pisani: impegno in ogni gara sia interna che esterna, la corsa su ogni pallone e la capacità di strappare i tre punti tutte le domeniche».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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