Arena fortunata per Federico Bargagna
PISA. I pisani ultimamente non hanno vinto molto nella loro città, ma ci riprovano, agguerriti più che mai, nell'ingrato ruolo di profeti in patria. In fondo Federico Bargagna ha già festeggiato all'A...
PISA. I pisani ultimamente non hanno vinto molto nella loro città, ma ci riprovano, agguerriti più che mai, nell'ingrato ruolo di profeti in patria. In fondo Federico Bargagna ha già festeggiato all'Arena Garibaldi, e con 5 anni di anticipo rispetto al suo ingaggio in nerazzurro. Il nuovo responsabile scouting, originario di Arena Metato, era il direttore sportivo del Rosignano, che espugnò lo stadio cittadino il 14 febbraio 2010, infliggendo a mister Stefano Cuoghi la prima sconfitta della sua gestione e al neonato Pisa 1909 il terzo passo falso in campionato (0-1).
San Valentino riservò un'imprevista doccia fredda, fra i tuoni del patron Piero Camilli, ad una corazzata che solo 4 giorni prima aveva conquistato 5 punti in un colpo solo, vincendo nel recupero esterno sul campo del Mezzolara e ottenendo il successo a tavolino relativo alla gara di Riccione, pareggiata in campo contro una squadra che però aveva schierato un calciatore squalificato. Davanti alla compagine livornese, fatale una distrazione di Riccardo Cossu, reo di un fallo da rigore più espulsione.
Il Pisa comunque venne promosso fra i professionisti e il Rosignano si fermò a due punti dalla zona playoff. Non era la prima volta di Bargagna da rivale a Pisa: nelle vesti di calciatore, indossando il numero 11 della Rondinella, aveva già fronteggiato la sua squadra del cuore (seguita per tanti anni in gradinata) nella Coppa Italia Dilettanti del 1995-96. Allora prevalse il team nerazzurro (1-0, gol di Guglielmo Baldini), come pochi mesi fa nella sfida interna (4-2) con la Pistoiese del dirigente metatese, dinamica formazione che aveva impartito un'altra dura lezione al Pisa (un 2-0 senza appello) nel match d'andata, all'indomani delle dimissioni di Pino Vitale. (m.b.)
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