La manifestazione
Società, continuano le trattative
Il club ora diventa molto più appetibile per chi vuole davvero investire
PISA. Il passaggio di ieri, tutt’altro che una formalità burocratica, cambia anche sensibilmente il tipo di interlocutori che il presidente Battini può avere per la cessione delle quote, dal 10% all’80%.
Anche se manca per il momento la fidejussione, la (quasi) certezza della partecipazione dei nerazzurri al prossimo campionato senza le forche caudine del ricorso alla Covisoc, e la prospettiva di poter concorrere alla graduatoria per gli eventuali ripescaggi in B costituiscono due elementi di novità molto importanti.
Ora infatti si potrà vedere chi veramente può essere interessato a investire su Pisa, e non solo “mettere un piede sulla soglia” senza impegnarsi nel momento delle difficoltà ma per essere magari presente in città nel momento in cui le cose avessero preso un’altra piega.
Ci sono al momento almeno tre trattative più o meno palesi e più o meno avviate. Alcuni dei soggetti che avevano chiesto informazioni e bilanci sono spariti velocemente quando è stato chiesto dal club di vedere il colore dei loro soldi, o semplicemente quando hanno visto che il fallimento si allontanava. Ma altri dialoghi sono in piedi, e magari uno di questi potrebbe portare ossigeno fresco nelle casse del Pisa.
La cordata americana potrebbe avere venerdì prossimo una “conference call” per la prima volta con il sindaco e il presidente Battini, che ha inviato i primi documenti contabili e aspetta di conoscere gli interlocutori per inviare il resto. Sarebbero in due gli imprenditori pronti ad arrivare a Pisa dalla Florida il 21 se la trattativa decollerà.
Non si hanno notizie fresche della trattativa che coinvolge i fratelli Bonetti, né del gruppo del Nord interessato a costruire lo stadio. Intanto a Perugia Covarelli conferma l’idea di coinvolgere un imprenditore locale che potrebbe acquistare subito una quota del Pisa per poi magari subentrare in toto in 12-24 mesi. Il ruolo dell’ex presidente Covarelli sarebbe ovviamente tecnico e non imprenditoriale.
Per tutte le piste ora in piedi vale lo stesso principio: il Pisa è in vendita, chi lo vuole però prepari i soldi. (a.sc.)
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