Gioco
Covarelli: caro Pisa, vorrei aiutarti
«Ho convinto un imprenditore umbro a trattare. Mi spiace per i miei errori»
PISA. Tra mille voci di trattative (vere o presunte) e contatti per sondare la possibilità di acquisizione o l'ingresso come quota di minoranza del Pisa 1909 spunta il nome di Leonardo Covarelli, come intermediario di un imprenditore umbro che sembra intenzionato ad intavolare una trattativa.
Covarelli, il suo nome è stato accostato ancora una volta al Pisa. C'è un interesse da parte sua per la società nerazzurra?
«Non c'è un interesse diretto. Sto cercando di dare una mano al Pisa coinvolgendo un imprenditore umbro ad acquistarlo».
Di chi si tratta?
«Il nome per il momento preferisco non farlo anche per la privacy della persona. Lavora nel campo del fotovoltaico e dell'impiantistica. Sto premendo perché lui sia il prossimo presidente del Pisa».
Che cosa gli ha detto per convincerlo?
«Gli ho detto che a Pisa ho passato i migliori anni della mia vita, la mia esperienza sotto la Torre mi ha dato popolarità e successo e che sono stato un deficiente lasciandomi tirare il colletto da Perugia. Ho fatto un errore mostruoso che tuttora sto pagando».
Perché vuol convincere un altra persona ad acquistare il Pisa?
«Perché innanzitutto è una persona seria e squisita come se ne conoscono poche, ha voglia di fare carriera e di investire. Pisa è la piazza giusta. A me è capitata l'occasione ma non l'ho saputa sfruttare a pieno».
Ha già avuto contatti con il presidente Carlo Battini?
«Al momento no. L'imprenditore in questione ha parlato con un suo collaboratore con la promessa che ci saremo risentiti più avanti. So che il presidente è una persona seria, molto trasparente. Lo stimo molto».
Lei ha molti rimpianti dell'esperienza sotto la Torre...
«Sì, molti. Voglio farmi perdonare dalla città. Ho fatto un grosso errore a lasciare Pisa. Sono stato tradito dalla mia allora gioventù ed incoscienza e da qualche persona che mi stava intorno. Darei un braccio per fare qualcosa per Pisa ed il Pisa. La città a me mi ha dato tanto e io ho l'ho lasciata in mani sbagliate. Se avessi risolto del tutto i miei problemi avrei sicuramente fatto qualcosa».
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