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Pisa, fatti i primi passi ma il tempo corre veloce

di Antonio Scuglia
La sede della Lega Pro a Firenze
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La sede della Lega Pro a Firenze

Pochi giorni a disposizione per ripianare il debito e presentare la fidejussione Il club: «Ci stiamo adoperando per farcela». Trattative in dirittura d’arrivo

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PISA. E’ arrivato solo martedì alle 12.30 l’annuncio ufficiale, da parte del Pisa, dell’iscrizione al campionato. «L’A.C. Pisa 1909 - scrive il sito del club - comunica di aver ottemperato alle seguenti operazioni propedeutiche all’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro.25 giugno: pagamento emolumenti tesserati relativi alle mensilità di marzo e aprile 2015. 30 giugno: pagamento contributi previdenziali dei tesserati relativi alle mensilità di marzo e aprile 2015». «Queste due operazioni - spiega il Pisa - si sono rese necessarie per evitare di perdere la contribuzione federale prevista per la prossima stagione. In data 30 giugno è stata inoltre presentata domanda di iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro sprovvista della fideiussione richiesta: tale posizione potrà essere sanata entro il 14 luglio p.v. e la società si sta adoperando per provvedere in tal senso».

I FATTI AD OGGI. Il comunicato è scarno e tardivo, ma - al netto della legittima amarezza e preoccupazione di noi tutti - è bene riassumere la situazione reale, dato che in città si erano sparse voci fantasiose su date, misura della penalizzazione e conseguenze. Ad oggi, carte alla mano, il Pisa è atteso da un punto di penalizzazione. Questa sanzione non pregiudica l’assegnazione dei contributi federali per la prossima stagione né influisce sulla graduatoria per eventuali ripescaggi (non si tratta infatti di una penalizzazione per illecito).

I PROSSIMI PASSI. Ma il 7 luglio bisognerà tassativamente ripianare il debito risultante dal rapporto P/A 2014-15; poi il 10 la Covisoc dirà chi è dentro e chi è fuori: se entro il 14, data ultima per fare ricorso, la fidejussione di 400mila euro non sarà presentata, sarà stato tutto inutile e il Consiglio federale del 17 certificherà che avremo fatto la fine di Grosseto e Barletta. Il Pisa, stando al comunicato di martedì, si sta adoperando per evitare questa triste fine, cioè sta cercando di reperire i fondi necessari. Chi vi dice «ce la faremo certamente» oppure «stiamo per fallire» vi dice semplicemente una bugia, perché ad oggi nessuno può dire con certezza come finirà. E’ ovvio però che rispetto a otto giorni fa sono stati fatti passi molto importanti verso la salvezza.

CHI CI COMPRA? Come accennato nei giorni scorsi, ci sono trattative portate avanti da Battini per cercare nuovi soci (di minoranza o di maggioranza) e contatti di imprenditori, italiani ed esteri, con il sindaco Filippeschi. Un personaggio romano sarebbe da giorni in contatto direttamente con la società, un gruppo del Nord Italia vorrebbe fare il nuovo stadio (comprando anche il Pisa) e dovrebbe comunicare a stretto giro di posta le proprie intenzioni. Un altro, rappresentato da un imprenditore di Miami (lo ripetiamo: non è Maurizio Mian, che trovasi in Toscana), anche martedì ha parlato a lungo in videoconferenza con Matteo Anconetani, l’avvocato Bonadio e i collaboratori tecnici. Imminente la decisione se venire in Italia per trattare con il presidente Battini oppure no.

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