Lutto
Lega Pro: i nerazzurri si sono iscritti ma partiranno da “meno 1”
Depositata la domanda, con il pagamento dei contributi ma senza fidejussione La penalizzazione in classifica non comporta l’esclusione dai ripescaggi. Il comunicato dei tifosi della Curva
PISA. Superato, con una falla che costerà un punto ma non influirà sul resto, il secondo scoglio: il Pisa si è iscritto ieri sera al campionato di Lega Pro. Non ce l’hanno fatta tutti, come si prevedeva, e in molti restano ancora col fiato sospeso. Pensate che a un’ora dalla chiusura delle iscrizioni, ieri, riportava in diretta calciopress.net che solo 42 club su 60 avevano depositato la domanda a Firenze; e fra dieci fra questi, compreso il Pisa, erano senza fidejussione, mentre due (Monza e Castiglione) avevano rinunciato. Alla fine ce l'hanno fatta quasi tutte, ma il Barletta senza pagare i contributi, e soprattutto è sparito il Grosseto di Camilli.
IL PISA. Ma andiamo a vedere cosa accade in casa nostra. Nel pomeriggio di martedì, Marco Cerminara si è recato presso la Lega Pro per depositare la domanda, gli assegni per l’iscrizione e le ricevute dei contributi. Come i nostri lettori temevano sin dalla mattina, non c’era invece la fidejussione da 400mila euro. Non si è fatto in tempo per ora, ma la società ha la certezza di rimediare nei prossimi giorni. Questo significa che il Pisa nella prossima stagione partirà con un punto di penalizzazione, anche se ciò non tocca affatto le graduatorie per i ripescaggi (nelle prossime settimane in serie B può succedere di tutto) né la corresponsione dei contributi federali. Però bisognerà mettersi in regola: il 7 luglio c’è lo step del ripianamento del bilancio e la nuova data per depositare in ritardo la fidejussione sarà il 10, perché quel giorno la Covisoc dirà chi è dentro e chi è fuori (anche se entro il 14 si può pagare e fare ricorso).
A Pisa l’amarezza è grande, ma è un segreto di Pulcinella che sino a 24 ore scarse dalla scadenza dell’iscrizione il Pisa rischiava seriamente il default e questo, grazie alla collaborazione dei fratelli Lami (Biancoforno) e di Enrico Lenzi (Geu) e di altre persone che hanno molto lavorato in questi giorni, è stato evitato. Piccola finestra di mercato: i portieri per la prossima stagione sarebbero Bacci (in arrivo dal Tuttocuoio) e Brunelli (ex Prato, dal Carpi).
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:sport:1.11706737:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11706737:1652028281/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
GLI AMERICANI. La pista americana va avanti. Abbiamo parlato con Matteo Anconetani, che ha presentato alle istituzioni un imprenditore di origine italiana proprietario di una multinazionale in Florida. «E’ una persona che al momento chiede discrezione sul suo nome perché non vuol farsi pubblicità ma accertare se ci sono i presupposti per una trattativa col presidente Battini. Mi è stato presentato nei giorni scorsi da un comune amico, siamo in contatto costante e io e l’avvocato Gabriele Bonadio che prota avanti con me questa iniziativa, prima di parlare con il sindaco e l’assessore Sanzo, abbiamo avvertito l’avvocato Bargagna per il Pisa. Il presidente Battini avrà fatto i suoi errori ma è una persona seria e come tale si è sempre comportato nella sua gestione. Ora ci sarà un’altra videoconferenza tecnica: se il possibile compratore sarà convinto delle relazioni ricevute, potrebbe contattare prestissimo il presidente Battini per avviare una trattativa seria». Non si tratta della stessa cordata che sta (o stava) trattando il Livorno, con Adolfo Anconetani padre di Matteo, come tramite. Anzi ci sono oltre 10mila km di differenza e di distanza, perché quelli sarebbero arabi.
GLI ITALIANI. L’altra novità è che si è appena affacciata sulla scena una cordata di imprenditori del Nord Italia, sembra di Brescia, interessati a costruire il nuovo stadio a Ospedaletto. Se l’ingente opera edilizia sarà fattibile, stanno quindi considerando a loro volta l’ipotesi di acquistare il Pisa, per poi partire al più presto con i lavori di costruzione. Anche i nomi di questi imprenditori sono per ora avvolti nel segreto.
LA FESTA DELLE GIOVANILI. Tutto pronto per la serata di presentazione del Progetto Biancoforno 2015 in programma mercoledì 1 luglio al Biancoforno Camp di Fornacette.
A partire dalle ore 19 gli impianti saranno aperti per ricevere i tesserati nerazzurri e i tifosi.Dalle 21.30, terminata la cena a buffet offerta dalla Biancoforno Spa (al costo di 8 euro per i non tesserati), sul palco della Fornace sarà allestito un dibattito sul Progetto Biancoforno. Protagonisti della serata il presidente del Pisa Battini, Luca e Franco Lami della Biancoforno, Enrico Lenzi di Geu, il presidente della Pisa Academy Simone Di Bella, il presidente del Fornacette Marco Lisi, il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi e l'assessore Roberto Gonnelli.
In più, stand con gelati, bomboloni, birre artigianali e gadget del Pisa. Info 0587 420111 o 3358122783.
I TIFOSI. "Pisa merita rispetto!", scrivono i gruppi organizzati della curva Nord. Ecco il loro comunicato.
"Sicuramente per noi la mancata fideiussione di ieri non è un fulmine a ciel sereno, è da fine campionato che chiediamo con forza a BAttini di rispettare TUTTI gli impegni da lui stesso sottoscritti, sono anni che diciamo che senza nuove forze la Pisa calcistica non ha futuro con questa società. Società che per anni ha speso il minimo indispensabile e che per un anno che ha provato a investire di più ora si trova sull’orlo del baratro perché non si capisce ancora oggi se sia in grado di pagare i propri debiti per salvare la categoria. Ma poi con che futuro? Ci sembra ormai palese che il “ciclo “ Battini sia finito e che questa società senza nuovi investitori è destinata prima o poi a finire.
L’atteggiamento di Battini non aiuta sicuramente a fare chiarezza anzi sta tenendo un’intera città sulle spine, PISA MERITA RISPETTO e merita CHIAREZZA, siamo stanchi di tutti questi sotterfugi messi in atto dalla società, qui si passa da dire che non ci si iscrive ad annunciare l’allenatore, da dire che è tutto tranquillo a non presentare la fideiussione. Ma la verità dove sta?".
E ancora: "Quel che è certo è che la società è in forte difficoltà sia economica, sia organizzativa, che di comunicazione con tutta la città. Per quel che ci è consentito sapere facciamo un po’ di chiarezza noi: Battini nella giornata di giovedì 25 Giugno ha chiesto al Comitato Vecchio Cuore Neroazzurro con urgenza la delibera per poter vendere il Pisa perché aveva necessità di procedere celermente all’operazione di vendita per garantire la continuità della Pisa calcistica, trattativa che lo stesso Battini definiva vitale per le sorti della società. Per tale ragione il comitato non ha posto ostacolo a questa trattativa anche se, nonostante le numerose richieste, Battini non ha voluto svelare il nome di chi stava per acquistare la società. Per questo motivo il Comitato ha sì deliberato la vendita, ma con la premessa che, non potendo garantire sulla bontà e sulla solidità dell’acquirente, sarebbe stato il solo attuale Presidente a garantire per l’acquirente per la città di Pisa.Fatto questo, il passaggio di proprietà sembrava imminente….il presidente spendeva parole lusinghiere sulla serietà di queste persone…ma i soldi non sono mai (almeno per ora) arrivati!".
Concludono i tifosi: "E ieri infatti la società non è stata in grado di iscrivere il Pisa presentando una regolare fideiussione. È quindi scontato che la nostra preoccupazione che Battini non rispetti gli impegni presi è all’ennesima potenza!
Se le trattative che sta portando avanti in gran riservatezza (..alla faccia della trasparenza tanto sbandierata) non daranno i frutti sperati, Battini dove comunque onorare tutti gli impegni presi, presentare regolare fideiussione e pagare tutti i buchi della sua gestione!!! Partire con punti di penalizzazione è già sinonimo di un ennesimo campionato non da protagonisti, ma non essere regolarmente iscritti e perdere la categoria sarebbe una vera tragedia sportiva che MAI potremmo tollerare...".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
