Il Tirreno

Pisa

Crisi Pisa, Battini contestato sotto casa

di Antonio Tognoli
Crisi Pisa, Battini contestato sotto casa

La protesta di centinaia di tifosi in lungarno Galilei. Oggi il presidente nerazzurro incontra un gruppo di imprenditori

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PISA. A 24 ore dalla prima scadenza - quella relativa al pagamento degli stipendi di marzo e aprile - la situazione in casa Pisa resta molto difficile. Ma si preannunciano passi in avanti almeno per l’iscrizione. Entro il 30 giugno il presidente Carlo Battini è chiamato a far fronte all’iscrizione versando 35.000 euro più il costo di una fideiussione di quattrocentomila euro. Più complicato il pagamento dei primi trecentomila euro circa entro domani. Se una di queste scadenze non verrà rispettata il Pisa sarà penalizzato nel prossimo campionato. Tutto dipenderà dalla giornata di oggi: il patron nerazzurro incontra un gruppo di imprenditori che potrebbero rilevare alcune quote della società.

La contestazione. «Battini, devi mantenere gli impegni». La richiesta dei tifosi del Pisa è l’iscrizione regolare del Pisa 1909 al prossimo campionato di Lega Pro. Ieri sera sul lungarno Galilei (vicino al Giardino Scotto), nei pressi dell’abitazione del presidente Battini, centinaia tra gruppi della curva Nord e tifosi hanno partecipato ad un sit-in di protesta per far sentire la propria voce. Striscioni, cori, toni alti. Nessuno della famiglia Battini era in casa: finestre chiuse, tolte anche le solite bandiere nerazzurre esposte. Il corteo è poi andato sotto il Comune.

Parla Maurizio Mian. Quando a Pisa ci sono situazioni ingarbugliate, il nome di Maurizio Mian torna sempre attuale. È notizia di qualche giorno la telefonata all’ex presidente nerazzurro da parte del sindaco Marco Filippeschi. Il primo cittadino ha chiesto un aiuto a Mian che noi ieri abbiamo contattato telefonicamente. Ci sono stati contatti tra lei e l’amministrazione comunale? «Sì, ci sono stati, ma non voglio entrate nel merito di questioni private. Le persone meritano rispetto per quello che fanno e certe cose devono rimanere nella più assoluta privacy». La situazione del Pisa è veramente difficile... «Sono ormai lontano dal mondo del calcio. Faccio altre cose che sono lontane dal Pisa anche se ho grande affetto e grande amore per questa maglia, per questa squadra e per i suoi tifosi che stanno attraversando un momento difficile, ma io il mio penso di averlo già dato ampiamente al calcio e a Pisa». Che cosa si sente di dire su questa situazione? «Battini ha fatto grandi cose, è un uomo che merita rispetto e che ci ha messo tutto quello che aveva per portare in alto il Pisa. Ma ora non è il momento di parlare perché non sarebbe rispettoso nei confronti degli altri. Lo farò quando questa situazione sarà risolta». Secondo lei questa vicenda si risolverà? «Sì, sono molto fiducioso, secondo me tutto si risolverà per il meglio».

L’allenatore. Sono ore di attesa anche per Giancarlo Favarin, che sta comunque continuando a guardarsi intorno per i giocatori da poter inserire nella sua lista. Purtroppo in questi giorni si è pensato più alla situazione societaria che a quella tecnica. Riunioni su riunioni hanno coinvolto sia Favarin che il dg Cerminara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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