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I Kapovolti vincono il “Mau Ovunque”

I Kapovolti vincono il “Mau Ovunque”

Hanno battuto in finale i Fighters. Spettacolo nella partita delle vecchie glorie

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PISA. I Kapovolti si aggiudicano la sedicesima edizione del Trofeo “Mau Ovunque” sconfiggendo per 4-2 i Fighters Pisa. La kermesse del tifo nerazzurro ai campi alla polisportiva Bellani di Gagno è stata caratterizzata anche quest’anno da una grande partecipazione di pubblico.

Molto attesa come in tutte le stagioni la gara delle Vecchie glorie del Pisa che hanno affrontato una squadra di “richiedenti asilo politico” che sono attualmente ospitati all’interno della tenuta di San Rossore.

La squadra delle “vecchie” glorie era formata da Andrea Bottone, Jerry Cavallo, Alessandro Baroni, Gabriel Raimondi, Ildebrando Stafico, Riccardo Bettini, Paolo Andreotti. Presenti (ma non sono scesi in campo) Mobili, Buscè, Niccolini, Mirko Taccola, Jacopo e Federico Balestri. Assente al “Mau Ovunque” dopo molte stagioni Lido Malasoma per un lutto familiare.

Dunque, un torneo con tanti tifosi presenti e con tanti striscioni dei club della Nord e coreografie e dove tenevano banco pensieri preoccupati sulla situazione dell’AcPisa 1909. Tra i tanti striscioni a bordo campo spiccavano quelli dei genoani per Edo e dei viareggini per Nicola.

La gara tra le Vecchie Glorie nerazzurre e la compagine dei richiedenti asilo politico ha subìto un po’ di ritardo a causa del termine del ramadam: hanno pregato a lungo a bordo campo prima dell’inizio del match.

I risultati della serata finale. Semifinali: Vecchi Fighters-Rangers Pisa 3-1; Kapovolti-Sconvolts Pisa 4-1. Finale: Kapovolti-Fighters Pisa 4-2.

A margine del “Mau Ovunque” ha parlato anche il padre di Maurizio, Paolo Alberti: «Ci tengo a ringraziare tutti coloro che vengono a questo torneo anche da lontano - ha detto - per onorare il ricordo di mio figlio Maurizio ed io sono veramente orgoglioso di queste presenze, di questo evento ed anche della partecipazione di questa squadra formata da migranti richiedenti asilo politico. Riguardo al Pisa, io abito a Sant’Anna di Cascina, dove ci sono diversi tifosi nerazzurri e tutti auspichiamo una soluzione positiva della situazione societaria anche perché Pisa lo merita per la grande tifoseria che ha».

Il ricordo di Maurizio non è mancato neanche nelle parole di Antonio Buscè, che è voluto essere presente anche a questa edizione nel giorno dell’onomastico di suo figlio Luigi: «Ho detto ai miei parenti che sono saliti da Napoli che andavo a Pisa, in quanto ci tenevo ad essere presente a questo torneo in ricordo di Mau. Ho letto del Pisa e del presidente Battini, spero che la situazione non sia così difficile e che qualcuno lo aiuti, del resto è sempre stato l’unica persona che ci ha sempre messo la faccia. Riguardo alla mia carriera come allenatore, sto allenando e mi sto divertendo. Ho i patentini di Uefa B ed Uefa A ed ora sto acquisendo il Master: il mio obiettivo è quello di arrivare ad allenare le prime squadre». (a.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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