Il Tirreno

Pisa

Pisa, lotta contro il tempo per l’iscrizione

di Antonio Scuglia
Pisa, lotta contro il tempo per l’iscrizione

Entro giovedì vanno pagati 300mila euro di stipendi. Ultrà, striscione di protesta sotto casa del presidente Battini

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PISA. E adesso, povero Pisa? La notizia della società messa in vendita al prezzo simbolico di un euro ha fatto in poche ore il giro d’Italia, suscitando la gioia delle tifoserie di molte città vicine che sarebbero contente di rivedere il Pisa in Eccellenza.

La situazione reale, al momento, non è così tragica però rischia di precipitare davvero se anziché il senso del dovere e i nervi saldi prevarranno irrigidimenti e ripicche personali. E in quel caso ci rimetterebbero tutti: il presidente Battini che macchierebbe una carriera calcistica sinora immacolata e la sua stessa immagine in città; la collettività, privata per la terza volta in ventun anni del calcio professionistico; e gli stessi giocatori attuali che con un fallimento vedrebbero solo una piccola parte delle spettanze già maturate e di quelle della prossima o delle prossime stagioni. Ovviamente qualcuno ci guadagnerebbe, ma sarebbe solo chi potrebbe subentrare senza debiti e in una categoria non dignitosa per il Pisa ma conveniente sul piano finanziario a causa dei bassi costi.

LE PROSPETTIVE. Nella notte fra sabato e domenica, gli ultrà hanno piazzato un lungo striscione davanti all’abitazione del presidente Battini: «I tuoi debiti devi pagare, l’iscrizione assicurare, e poi te ne puoi andare» (l’ultima parte non è letteralmente così ma il senso è quello). Lo striscione è rimasto lì per tutta la notte e buona parte ella mattinata di ieri. Ma l’iscrizione arriverà oppure no? Se non cambierà idea, in realtà Battini non ha né detto, né scritto o fatto intendere che non iscriverà la squadra. Recita infatti il comunicato emesso sabato: «Il presidente Carlo Battini farà il possibile per onorare le prossime scadenze ma, in conseguenza di quanto sopra esposto, non garantirà più il sostentamento della società».

LE SCADENZE IMMEDIATE. E le prossime scadenze sono quelle da cui dipende il futuro, con o senza Battini (che potrebbe comunque restare con il 20% delle quote trovando nuovi soci). Perché bisogna pagare circa 300mila euro (stipendi di marzo e aprile) entro giovedì 25, altrettanti (contributi) entro martedì 30 e in quest’ultima data pagare i 35mila euro per l’iscrizione e qualche migliaio di euro per pagare la fidejussione di 400mila euro. In tutto sono circa 700mila euro: pagandoli, l’iscrizione al campionato sarà assicurata, maturerà il diritto ai contributi della Lega Pro (da 500mila a 800mila euro) e si potranno cercare con più calma nuovi soci. Se invece questi pagamenti arrivano dopo il30 giugno ma entro il 10-12 luglio, si partirà con 1-2 punti di penalizzazione e non si riceveranno contributi (per cui la società qualora sia acquistata da qualcuno, varrà 500-800mila euro in meno).

COSA FARA’ BATTINI. Intanto in questi giorni Battini è attivissimo. A breve dovrebbe incontrare gli sponsor, intanto sta convocando tutti i giocatori per convincerli a rinunciare a qualche soldo relativo a maggio e giugno per poter ripartire. Sia in Comune, sia nella cerchia dei suoi amici e collaboratori, in molti si stanno già adoperando per trovare qualche aiuto immediato. Ieri abbiamo sentito telefonicamente uno degli sponsor, Enrico Lenzi titolare della Geu (che si occupa fra l’altro di energie alternative): «Sono orgoglioso di aver legato il mio nome al Pisa, e nessun imprenditore direbbe di no a dare una mano, ma ovviamente non posso entrare in società. E’ chiaro che se riesco a lavorare sul territorio, il mio aiuto può essere più concreto». Discorso che vale per ogni imprenditore che potrebbe dare una mano. I prossimi giorni ci diranno il nostro destino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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