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Pisa

la crisi del pisa

Battini va da Filippeschi: «Aiutami o dovrò chiudere»

di Antonio Scuglia
Il presidente Battini e il sindaco Filippeschi
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Il presidente Battini e il sindaco Filippeschi

Il presidente: da solo non posso più andare avanti, posso restare soltanto se arrivano nuovi soci. Il club l’ho messo in vendita al prezzo di un euro

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PISA. Sindaco, dammi una mano a trovare nuovi soci perché il futuro è a forte rischio. Se qualcuno lo vuole, il Pisa lo vendo anche domani, a un euro.
E’ questa, in sintesi, la richiesta fatta dal presidente dell’A.C. Pisa 1909 Carlo Battini a Marco Filippeschi: da giorni andiamo scrivendo - accusati da qualcuno di allarmismo - delle preoccupazioni in vista delle prossime scadenze, e sabato è avvenuto l’incontro fra il massimo dirigente nerazzurro e il sindaco Filippeschi, «per fare il punto della situazione - afferma la società calcistica - in vista dell’avvicinarsi delle scadenze improrogabili, necessarie per poter prendere parte alla prossima stagione agonistica».


NIENTE COMPRATORI. Tale incontro, spiega il club di piazza della Stazione, «arriva nel momento in cui possono, purtroppo, definirsi concluse o del tutto tramontate le trattative intavolate da oltre due mesi per la cessione, in toto o in parte, delle quote societarie. Tutto questo nonostante la società fosse in vendita al prezzo simbolico di 1 euro. La mancanza di un’alternativa reale e concreta all’attuale proprietà, anche sotto forma di semplice acquisto di quote societarie, costringe oggi il Presidente Carlo Battini a chiedere al Sindaco un aiuto fattivo per poter dare una continuità al calcio pisano altrimenti impossibile nella situazione attuale».
 

L’APPELLO. Ecco quindi l’appello per un aiuto «che oggi viene rivolto anche a tutte le forze economiche e sociali della città e della Provincia nonché agli Sponsors, fino ad oggi preziosi e fedeli partner. Gli sforzi economici sostenuti fin dalla nascita dell’A.C. Pisa 1909, uniti al disastro sportivo-finanziario della stagione appena conclusa, impediscono di fatto all’attuale proprietà di proseguire nel progetto gestionale. Il Presidente Carlo Battini farà il possibile per onorare le prossime scadenze ma, in conseguenza di quanto sopra esposto, non garantirà più il sostentamento della società.
La società, gravata da normali debiti di gestione, resta in vendita al prezzo simbolico di 1 euro: l’attuale proprietà si rende comunque disponibile a rimanere nella società con quote fino ad un massimo del 20%. Il Sindaco di Pisa sarà il garante di qualsiasi operazione che dovrà svolgersi nella più totale trasparenza»

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PARLA FILIPPESCHI. L’accoglienza dell’appello, da parte del sindaco, è stata molto cauta: Filippeschi ha chiesto il mantenimento dell'impegno assunto con la città per garantire l'iscrizione e la continuità calcistica. «La società - recita una nota del Comune - ha consegnato al Sindaco una nota che rende pubbliche le difficoltà finanziarie che generano preoccupazione in seguito ai risultato negativi finanziari e sportivi dell'ultima stagione.
La società è privata e ha gestito e scelto in piena autonomia. Oggi  è stato riferito che negli ultimi mesi, dopo la lettera pubblica rivolta alla città, ci sono stati contatti e trattative che non hanno dato esito».
Prosegue il comunicato di palazzo Gambacorti: «Preso atto con rammarico della comunicazione il Sindaco ha richiesto il mantenimento dell'impegno assunto con la città per garantire l'iscrizione e la continuità calcistica, confermando la disponibilità e il sostegno presso soggetti che manifestino interesse ad affiancare la proprietà o a subentrare nella società».


COSA SUCCEDERA’? La situazione è difficile o drammatica? Le apparenze sono molto brutte, e le difficoltà incontrate da Battini sono oggettive. A confortare la speranza che l’impasse si possa superare c’è l’attività dello stesso Battini, che nelle scorse settimane ha assunto il nuovo staff tecnico, firmato l’accordo triennale con la Hi Turf per l’erba dell’Arena e quelli per il ritiro di Bientina e di fatto, con l’arrivo del Dg Cerminara, gettato le basi per la prossima stagione. Comportamenti che non fanno pensare a una reale volontà di mollare.


I TIFOSI. La notizia dell’incontro fra Battini e il sindaco ha colto di sorpresa i tifosi gettando anche molte ombre sul loro umore: sabato sera, alla seconda serata del Mau Ovunque alla Bellani, ovviamente era l’argomento più dibattuto, con sfumature più o meno accentuate di pessimismo e di delusione.
Ripartire con una squadra di giovani non è considerato un dramma dai tifosi, ma la paura di perdere il titolo sportivo se non sarà pagata l’iscrizione, invece, ha suscitato molti malumori e anche molta rabbia. Domenica sera  intanto il “Mau” giunge alla conclusione, con le partite finali e con l’esibizione delle Vecchie Glorie nerazzurre   contro una squadra di richiedenti asilo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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