Mondiali Rebeldi, via agli ottavi all'Arci Pisanello
di Antonio Scuglia
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Una gara dei Mondiali Rebeldi
Protesta per i fatti di Roma e Ventimiglia: tutti a terra per un minuto. Non solo calcio. la presentazione del libro su Kobane
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PISA Le fasi preliminari del Mondiale Rebelde consegnano agli ottavi di finale: il Kurdistan, Marocco, Romania, Brasile, Tazza d'oro, Arciragazzi, Radio Roarr, Africa Insieme, Casa del Vento, Cerviningrad, Albania, Senegal, Socrates, Trabant FC, Libera e il Nodo Collettivo. Un'ultima giornata dei gironi che ha visto anche l'attesissimo derby Emergency Pisa FC-Libera.Ma non c’è solo calcio in questa occasione: «In questa giornata di mondiali antirazzisti - spiegano gli organizzatori - in cui si decideva chi avrebbe continuato o meno non potevamo che ribadire la necessità di un'accoglienza degna e del rispetto del diritto d'asilo, prerogative di un paese democratico e civile, ma ormai sempre più ignorate, basti pensare agli sgomberi forzati della Stazione di Tiburtina a Roma e a quanto sta avvenendo a Ventimiglia». Proprio per ricordare quanto sta accadendo i giocatori e le giocatrici, ma anche l'arbitro, tra il primo e il secondo tempo, dopo il calcio d'inizio, si sono seduti a terra un minuto. Libera circolazione e diritto d'asilo le richieste che giungevano dal campo di Pisanello in questa ultima giornata dei gironi.
IL LIBRO SU KOBANE I Mondiali Rebeldi non si giocano solo sui campi, ma sono anche un modo per raccontare e condividere storie di resistenza: domenica 21 alle 18.30 presentiamo il libro di Ivan Grozny "Kobane Dentro" che racconta la resistenza curda a Kobane. Tra i deserti e le montagne a sud della Turchia è nata una ginestra, preziosa quanto la poesia di Giacomo Leopardi. Una pianta che resiste alle invasioni armate dei gruppi islamici e alla brutalità dei padroni del mondo. Un fiore che restituisce dignità al nostro tempo devastato dalla guerra. Questa ginestra si chiama Rojava, regione autonoma curda. Nel dicembre 2014 Ivan Grozny Compasso è stato tra i pochi a entrare dentro a Kobane, riuscendo a divulgare nel web informazioni in diretta dall’interno della città assediata, dove le donne e gli uomini della resistenza curda combattono contro l’avanzata dell’esercito dell’Isis. Kobane dentro è il diario dettagliato di sette giorni di permanenza a stretto contatto con i guerriglieri e il loro straordinario sistema di autogoverno influenzato dagli studi in carcere di Abdullah Öcalan sul pensiero libertario di Murray Bookchin. Sette notti con il sottofondo dei mortai tra gli incubi di terrore e morte che si mischiano ai sogni di una futura idea di umanità.