Gioco
Il Pisa vuole sfoltire i ranghi per iniziare gli acquisti
Una lunga serie di contratti onerosi in corso frena l’avvio delle trattative ma tutto il sistema-Lega Pro si trova ad affrontare gli stessi problemi
PISA. Dopo quello del nuovo tecnico Giancarlo Favarin, si attende l’annuncio del nuovo direttore - Dg o Ds che sia - Marco Cerminara, ma la campagna acquisti vera e propria inizierà probabilmente dopo aver terminato i colloqui con i giocatori dell’attuale rosa.
Non è infatti un mistero che il presidente Battini farebbe volentieri a meno delle prestazioni di molti giocatori che hanno un contratto in corso ma nella stagione appena terminata hanno profondamente deluso le attese, e vantano stipendi tali da far iniziare il nuovo campionato con una zavorra finanziaria molto pesante. Solo che acquistare i giocatori è facile (bastano i soldi), cederli non lo è per niente. E anche per quelli teoricamente facili da piazzare (come Floriano), oltre a sgravarsi di uno stipendio molto alto è difficile ottenere di più, cioè un pagamento per il cartellino.
La Lega Pro, e non solo il Pisa, è giunta quest’estate a un potenziale punto di svolta che non fa presagire niente di buono. Così ha commentato il presidente della Juventus Andrea Agnelli nella conferenza di chiusura dell'annata sportiva: «Mi sfugge la funzione della Lega Pro: i club fatturano circa un milione spendendone due e mezzo, situazione analoga in Serie B. Non si fa un progetto tecnico, si cerca soltanto di salire di categoria per aumentare i ricavi». Dichiarazioni sprezzanti, ma cifre vere, e non più sostenibili.
In terza serie, ricorda tuttolegapro.com, ben 15 club hanno ricevuto punti di penalizzazione per irregolarità amministrative e nei pagamenti. Si va da chi ha versato in ritardo la fidejussione a chi non ha pagato stipendi per un anno intero. Arrivando addirittura a chi è fallito ma potrà rimanere tra i Pro se riuscirà a risolvere i suoi problemi entro questa estate.
Senza dimenticare tutte quelle squadre che, la prossima stagione, avranno punti di penalità per emolumenti non pagati nell'ultima parte del campionato appena terminato (i primi partiranno fra due settimane). Alla faccia di chi magari è retrocesso sul campo rispettando tutte le regole. In altri Paesi non è così: in Spagna l'Elche, nonostante il tredicesimo posto in Liga è finito, a tavolino, in serie B. La causa? Il pesante e continuo indebitamento con l'Agenzia delle entrate spagnola. Mentre in Italia i club falliti non solo terminano il campionato ma possono anche mantenere la categoria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
