Attenzione
Pisa, lo sprint per l'allenatore e il ds
Battini continua a incontrare candidati per la poltrona dirigenziale e aspetta per formalizzare l’accordo con Favarin
PISA. La stagione terminata un mese prima del solito (ci eravamo ormai abituati a fare almeno i playoff) rende più vuota l’estate dei tifosi pisani, che sono già consapevoli del triste ma necessario ridimensionamento economico ma... vorrebbero cominciare a sapere da quanti piani dobbiamo cadere.
BATTINI. La considerazione che nelle altre piazze toscane (e non solo) mediamente stanno peggio - c’è chi come la Lucchese in questo momento non ha neanche l’acqua - non basta a risollevare il morale né a dissipare le nubi.
Il presidente Battini comunque sta lavorando per il prossimo Pisa, anche se non dispera che arrivi un acquirente serio e in quel caso lui si farebbe da parte. «Magari qualche persona seria e concreta fosse venuta a bussare alla porta del Pisa. Niente di tutto ciò», ha detto al Tirreno. Cioè, qualcuno ha bussato, ma con i soldi del Monopoli come avviene sempre più spesso. Altri, si spera dotati di maggior consistenza, starebbero per muoversi e avrebbero intenzioni serie. Ma non è con i condizionali che si comprano le squadre di calcio, tranne che nelle operazioni di lavanderia finanziaria delle quali facciamo volentieri a meno, avendo già sperimentato cosa costa il fallimento di un club in termini economici e morali .
ALLENATORE E DS. Perché non viene annunciato Favarin? A quanto ne sappiamo, la scelta sarebbe pressoché fatta; ma prima di formalizzarla, Battini vuole scegliere il Ds, o Dg, o quel che sarà. Non vuole infatti correre il rischio di trovarsi con un direttore che avrebbe idee tecniche diverse dal mister, per non iniziare male la stagione come evidentemente successe l’anno scorso. I colloqui sono stati tanti e stanno continuando. Fonti ben informate dicono che Giovanni Dolci (Como) si era proposto al Pisa l’anno scorso e poi anche durante la stagione appena terminata per noi, ma il fatto che il Como ora stia disputando i playoff potrebbe cambiare molte carte in tavola e renderlo meno disponibile. Giovanni Galli (Lucchese) ha visto il presidente nerazzurro nei giorni scorsi. Ufficiosamente se non ufficialmente per parlare di Francesco Forte (il suo prestito ai rossoneri è finito, ora Inter e Pisa dovranno decidere cosa fare del suo cartellino), in realtà si è parlato anche di un suo possibile approdo in nerazzurro.
400 PUNTATE Una simpatica festa ha celebrato la quattrocentesima puntata della trasmissione "E ora parlo io" negli studi di Punto Radio a Cascina. Una platea di amici, fra colleghi, addetti ai lavori e tifosi, ha salutato il significativo traguardo varcato da Giovanni Lobaccaro e Riccardo Graffeo, al timone del programma fin dalla prima stagione, affiancati di anno in anno, da altri protagonisti, fra i quali spiccano Luca Barboni, Beppe Grigò e Marco Pratali. Ospiti della serata Iacopo Balestri, Alessio De Petrillo e Gabriel Raimondi, che hanno messo a disposizione la propria esperienza di campo per tentare di dipanare la nebbia del campionato nerazzurro, con la chiosa del presidente di Punto Radio Giacomo Morabito. Il titolo "E ora parlo io" riassume l'idea originaria della trasmissione: dopo aver ascoltato interviste e commenti, i tifosi si ritagliano uno spazio per dire la loro, senza troppa diplomazia.
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