Il Tirreno

Pisa

Scherma

Tre giorni speciali al PalaCus con la Coppa del Mondo

di Antonio Scuglia
Disagi e ritardi all'aeroporto di Fiumicino per alcuni concorrenti
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Disagi e ritardi all'aeroporto di Fiumicino per alcuni concorrenti

Paralimpici: in gara anche i toscani Alessia Biagini e Matteo Betti. Bagagli, disavventura a Fiumicino per alcuni concorrenti

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PISA. Tre giorni, da venerdì a domenica, al PalaCus in via Chiarugi la tappa pisana della Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica. In arrivo circa 200 atleti con quasi un altro centinaio di accompagnatori, provenienti da 29 Paesi. La città di Pisa torna ad accogliere dunque, dopo venti anni, un trofeo internazionale di gran prestigio. La Federazione Italiana Scherma ha infatti ritenuto di candidare la nostra città, attraverso l'organizzazione dell’ Us Pisascherma, quale sede di una fra le sei prove di Coppa del Mondo di scherma paralimpica, accanto alle storiche sedi di Hong Kong, Montreal, Budapest, Parigi e Varsavia.


BIAGINI. Una delle protagoniste più attese della tappa pisana di Coppa del mondo sarà Alessia Biagini, venti anni e già tre titoli italiani di spada paralimpica in tasca, oltre a essere una atleta modello, da tempo nel giro della nazionale, frequenta con successo il secondo anno del corso di Psicologia clinica e della salute dell’Università di Pisa, coltivando il doppio sogno di partecipare ai Giochi paralimpici e di diventare psicologa.
Nata a Pescia nel 1995, Alessia si è avvicinata alla scherma solo quattro anni fa, ma da subito ha iniziato a vincere. Nel 2012, 2013 e 2014 si è classificata al primo posto nei campionati italiani di spada paraolimpica piazzandosi sempre al secondo posto nel fioretto, dietro l’amica e rivale Bebe Vio. Ha anche partecipato a competizioni di livello internazionale e in questo weekend terrà alta la bandiera della Toscana, insieme a Matteo Betti, che si allena a Pisa, pur vivendo e lavorando a Siena.
“Dopo aver provato con equitazione e tiro a segno – dice Alessia – sono rimasta affascinata dalla scherma, che ho iniziato a praticare prima a Lucca e poi a Pisa. Oggi mi alleno circa tre ore al giorno per tre o quattro volte alla settimana, cercando di coniugare sport e studio all’interno di una giornata tipo che è fatta di libri, lezioni e corse alla palestra del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo”.
Un aiuto importante le arriva dall’Usid, l’Unità di servizi per l'integrazione degli studenti con disabilità dell’Ateneo.

GIALLO BAGAGLI. Giovedì intanto alcuni dei concorrenti stranieri hanno passato una brutta giornata, temendo a lungo di non poter gareggiare. Erano quelli in arrivo da Roma Fiumicino: l’aereo, partito con quasi due ore di ritardo, non ha potuto imbarcare parte dei loro bagagli comprese le carrozzine da gara. Gli organizzatori della competizione (Cus e Pisascherma) dopo averli accolti al Galilei hanno contattato l’Alitalia che ha trovato una soluzione di emergenza, allestendo un pullmino con i bagagli mancanti che è arrivato a Pisa nel tardo pomeriggio.

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