Sicurezza
Seconda categoria, San Giuliano al top
La stagione delle squadre pisane: bene anche la Freccia Azzurra, un finale triste invece per La Cella e il Pappiana
PISA. La stagione delle formazioni dilettantistiche pisane si è appena conclusa e a “bocce ferme”, nelle società, questo è il tempo dei bilanci e della programmazione. Attenendoci ai dati ufficiali cercheremo quindi di analizzare i campionati delle pisane di Seconda categoria, considerando soprattutto i propositi delle società ad inizio anno e le posizioni ottenute sul campo.
San Giuliano. I termali sono stati gli ultimi a mollare la presa sulla stagione, nella semifinale play-off di Seconda categoria in casa del San Frediano (poi battuto in finale dal Fornacette). Anche in quel caso la squadra di mister Claudio Barsanti ha dimostrato a tutti il proprio valore, costringendo i padroni di casa ai supplementari ed uscendo di scena al 120’ senza subire reti. Alla prima giornata il San Giuliano si è anche tolto la soddisfazione di battere la Butese a domicilio (2-1), dimostrando contro quella che sarà poi la regina del girone E, la bontà del progetto messo in piedi in estate. Dopo un avvio a fasi alterne comunque costellato di successi importanti contro le migliori del campionato (vedi il 4-2 rifilato al Fornacette), la società di Roberto Nusca decide per il cambio in panchina e al posto di Iago Tamagno chiama mister Barsanti. La scelta paga e al giro di boa i termali non solo hanno battuto tutte le pretendenti alla vittoria finale (tranne l’Antignano), ma con il secondo successo sulla Butese alla prima di ritorno, si ritrovano secondi a -3 dalla vetta. Nel mese di gare successivo il San Giuliano tiene il passo (unico neo la sconfitta netta a Fornacette) e a cinque turni dalla fine, a marzo, la squadra è ormai quasi certa di agganciare gli spareggi. Solo nelle ultime due gare (con due pareggi) arriverà il quarto posto e la necessità di giocarsela in semifinale con il San Frediano. Ma a conti fatti e considerato che il San Giuliano giocava il suo secondo campionato tra i dilettanti, la società può dirsi certamente soddisfatta.
Freccia Azzurra. Nel primo anno in Seconda categoria la squadra “dei giovani” di mister Andrea Timpani fa benissimo, andando al di là delle aspettative. Nelle prime cinque gare di campionato i frecciati impattano con la categoria. Poi dalla sesta inizia il sogno: 6 vittorie e un pareggio sbalzano la squadra dalla metà alle primissime posizioni della classifica e domenica 30 novembre 2014, grazie alla vittoria di misura sull’Antignano, la Freccia Azzurra festeggia il primo posto nel girone E. Alla fine del girone di andata la squadra di Santa Marta chiude al secondo posto, mentre nel girone di ritorno le cose non girano come prima: quattro sconfitte e due vittorie escludono i frecciati dalle posizioni playoff. Nelle ultime cinque giornate poi anche il quinto posto si allontana e con un mese di anticipo sulla fine dei giochi i ragazzi di Timpani archiviano la pratica salvezza anticipata.
Filettole. Quello appena chiuso è stato sicuramente un campionato anomalo per i gialloblu di mister Macelloni. Alla fine il Filettole non acciufferà i play-off del girone C per un soffio, incamerando allo stesso tempo 17 pareggi su 30 gare disputate. A livello dilettantistico regionale i gialloblù segnano un vero e proprio record, ma a conti fatti le 4 sconfitte rimediate e una delle migliori difese, non bastano ad agganciare l’obiettivo fissato dalla società.
Calci e Tirrenia. Le due squadre arrivavano all’impegno stagionale con umori differenti. Da una parte il Calci, che qualche mese prima grazie ad una cavalcata avvincente era riuscito nell’aggancio agli spareggi promozione; dall’altra il Tirrenia, retrocesso ai playout contro l’Atletico Forcoli e ripescato in categoria. Alla fine invece (anche se con andamenti diversi) le due società hanno chiuso con due punti di distacco, raggiungendo la salvezza diretta con una giornata di anticipo sulla fine dei giochi. E pensare che Calci prima e Tirrenia poi hanno anche assaporato l’alta classifica. Ma nel ritorno le due squadre perdono il passo delle migliori.
La Cella e Pappiana. Una delle maggiori delusioni arriva dalla retrocessione della Cella di Luciano Sorrentino, che nell’anno della fusione con il Ghezzano e del rilancio societario, torna a calcare i campi di Terza. Diverso il discorso per il Pappiana, neo promosso in categoria grazie ad un ripescaggio. L’andamento delle due formazioni però non lascia spazio a recriminazioni. Al termine del girone di andata entrambe chiudono la classifica con 8 e 7 punti (con 2 sole vittorie a testa). La situazione non cambia neppure con il nuovo anno ed anche se nella seconda parte di campionato le due squadre raggranellano più del doppio dei punti conquistati in precedenza, entrambe retrocedono senza agganciare il treno dei playout.
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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