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Il partner ideale di Arma è la sorpresa Beretta

Il partner ideale di Arma è la sorpresa Beretta

L’attaccante ha giocato poco (291 minuti) rispetto agli altri giocatori della rosa ma ha sfruttato bene le occasioni avute: un gol (al Gubbio) e due assist vincenti

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PISA. Vuoi vedere che il partner ideale di Arma era già nerazzurro, gratis salvo l’ingaggio, prima del faraonico ed inutile (se non dannoso) mercato di gennaio? Ottimo il rendimento di Moreno Beretta in rapporto alla fiducia effettivamente ricevuta dagli allenatori. Un attaccante tormentato dai problemi fisici nelle scorse stagioni che, a differenza di molti compagni, ha sfruttato al massimo ogni chance ricevuta, ma che non ha mai trovato continuità di impiego.

Un gol (al Gubbio) e due assist (contro Pistoiese e Tuttocuoio) in 291’, oltre alla convincente prova di Carrara. Una media che non ha eguali in rosa, Arma a parte (che, nonostante la crisi nel girone di ritorno, ha timbrato il tabellino ogni 171’).

Arrighini ha segnato 2 gol, giocando quasi quattro volte in più rispetto a Beretta, mentre Napoli, schierato ancora più spesso, è rimasto finora a secco. Stanco, giocando il doppio di Beretta, ha iniziato a segnare... soltanto nel Cittadella. Per Floriano, utilizzato quasi sempre da esterno, 3 reti, una ogni 340’.

Tra Beretta e Arma, in effetti, sembra essersi instaurato un feeling particolare. E’ stato Beretta a sbloccare Arma dopo 1065’ di digiuno su azione (da Pisa-Savona) ed a regalare, contro la Pistoiese, una soddisfazione a Ricciardi (altro giocatore utilizzato con il contagocce). Due passaggi in profondità, come quelli che avrebbero potuto valorizzare anche le doti di Arrighini.

Solo Costa, Iori (quattro passaggi-gol a testa), Misuraca e Frediani (3) hanno rifinito le azioni meglio di Beretta, ma giocando fino a 9 volte di più (è il caso di Iori).

A fianco di Beretta, Arma aveva segnato anche nella trasferta di Prato, allora su suggerimento di Misuraca, ma al termine di un’azione avviata ancora dall'ex doriano.

Meno fortunato il tandem di attacco nella trasferta di Pistoia (2-0 in favore degli arancioni, ma allora il Pisa giocò con il tridente), mentre Beretta si era ben comportato, qualche metro più indietro rispetto ad Arma come sabato scorso, nel match di Carrara, però poi inspiegabilmente nel match decisivo di Reggio Emilia gli era stato preferito Napoli.

Sono indicazioni da soppesare alla luce anche di altre valutazioni, ma possono essere preziose per costruire una squadra giovane e con le giuste motivazioni per la categoria.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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