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Pisa, nuovo ds: Ricci non chiude la porta

di Antonio Tognoli
Pisa, nuovo ds: Ricci non chiude la porta

Il manager della Pistoiese era stato cercato dal presidente Battini già a gennaio: «Ai nerazzurri non si può dire no»

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PISA. Ad una giornata dalla fine del campionato la stagione del Pisa 1909 è già stata consegnata agli archivi. Non succedeva da qualche anno ormai. Sono così partite in anticipo le voci su possibili ingressi societari, riconferme dei giocatori e nuovo assetto societario. Tanti i nomi sul taccuino del presidente Carlo Battini, che nel tardo pomeriggio di oggi si incontrerà con i suoi uomini di fiducia per iniziare a pianificare l’anno prossimo. «Per primi sceglierò i giocatori, poi sarà la volta del mister e del ds», ha detto sabato dopo la gara con il Tuttocuoio. Molti i nomi che circolano sul possibile nuovo direttore sportivo: Andrea Gazzoli è sempre in corsa, così come Giovanni Galli e Luigi Condò (Barletta). Ma si parla anche di Nelso Ricci, attuale ds della Pistoiese.

Ricci, c’è qualcosa di vero?

«Al momento penso a conquistare la salvezza con la Pistoiese, che è la cosa più importante. Tra me e Battini non ci sono stati contatti. Lo conosco da una vita. L’ho solo intravisto nella nostra partita a Pisa».

Se ricevesse una proposta dal presidente Battini la accetterebbe?

«Come si fa a dire di no. Pisa è una città piena di entusiasmo dove si fa molto bene calcio. Battini è una persona che ha messo molta passione e soldi nel calcio, è andato ad un passo dalla B e credo abbia ancora voglia di fare bene».

Lei era già stato chiamato da Battini a gennaio dopo l’addio di Vitale...

«Sì, ma non me la sentivo di subentrare in corsa e non mi sembrava giusto lasciare così Pistoia e il presidente Ferrari».

All’arrivo di Braglia e Vitale disse che il Pisa avrebbe vinto il campionato, invece le previsioni sono state smentite dal campo...

«Ho sbagliato il pronostico come molti. Nessuno avrebbe pensato che il Pisa non ce l’avrebbe fatta a vincere il campionato e addirittura a non entrare nei playoff. Solo i diretti interessati sanno cosa è successo. Al di là delle persone è stato un flop generale che solo chi ha gravitato nell’ambiente conosce».

Il Teramo zitto zitto ha conquistato la B...

«Vivarini ha fatto un gran lavoro. Aveva già fatto ottime cose con l’Aprilia, è un tecnico preparato per la categoria. La dirigenza è stata molto brava ad individuare Lapadula e Donnarumma. I due attaccanti hanno deciso le sorti degli abruzzesi».

Oltre al Pisa qual è la delusione del girone B?

«Mi viene da dire l’Ascoli, che però può rimediare ai playoff. Ha l’organico per farlo».

La sua Pistoiese è ad un passo dalla salvezza...

«Tutto è ancora da conquistare. Noi abbiamo disputato due campionati. Nella prima parte siamo andati alla grande battendo anche il Teramo; nella seconda, complici infortuni e squalifiche, abbiamo avuto una media da retrocessione. Ma tenendo conto delle difficoltà direi che è andata bene».

Per le toscane è stato un campionato positivo?

«A parte il Pisa nessuna aveva ambizioni particolari. Tuttocuoio e Pontedera però hanno sicuramente brillato più delle altre».

Il Pisa in Tv. Stasera alle 21 “Il Nerazzurro” su 50 Canale. Ospiti in studio Jacopo Balestri e Massimo Berutto. Interviste a Paolo Andreotti e Andrea Settembrini. Servizio sulla festa a Fornacette. Alle 21,30 su Granducato Tv “Il Nerazzurro” di Massimo Marini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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