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Mai una rimonta avvenuta in zona Cesarini

Mai una rimonta avvenuta in zona Cesarini

PISA. Le rimonte in zona Cesarini della Reggiana in casa con il San Marino e della Spal a Carrara, oltre che dell'Ascoli la settimana precedente (vittime ancora i cugini marmiferi) hanno suscitato...

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PISA. Le rimonte in zona Cesarini della Reggiana in casa con il San Marino e della Spal a Carrara, oltre che dell'Ascoli la settimana precedente (vittime ancora i cugini marmiferi) hanno suscitato delusione e qualche sospetto, ma soprattutto tanta nostalgia. Bei tempi quando anche il Pisa in questo periodo lottava per la B e strappava con il cuore vittorie o pareggi all'ultimo tuffo, sotto la spinta del pubblico, in simbiosi con i propri ragazzi.

Il marchio di fabbrica di quel Pisa che con Dino Pagliari sfiorò la promozione a Latina nel 2012-13. Indimenticabili il pari di Viareggio (2-2, rete di Gatto) e il sorpasso realizzato a Carrara (2-3, pari di Gatto e penalty di Scappini) quando ancora l'allenatore era Alessandro Pane, il rigore di Favasuli per il successo sul Frosinone nel giorno del ritorno di Pagliari, ed altre reti dell'ex capitano negli ultimi minuti di gara, su tutte la prodezza nella semifinale di Perugia.

Invece il Pisa odierno, pur sostenuto incessantemente fino al triplice fischio, mai ha strappato un risultato segnando al 90', salvo arrotondare punteggi già consolidati.

Il peggior Pisa del triennio. Il team rossocrociato fuori dai playoff, eppure in quinta posizione, come nel 2013. Nella scorsa stagione bastò la sesta piazza per continuare a sognare. Il paradosso del rinnovato regolamento degli spareggi - che condannerà anche una quarta classificata dei tre gironi, quasi sicuramente quella del raggruppamento nerazzurro -, offre un possibile alibi, che però nasce e muore allo stesso istante: il Pisa attuale viaggia ad una marcia inferiore alle precedenti due annate, nonostante investimenti ed obiettivi ben più alti ed ambiziosi rispetto alle giovani rose, imperniate su pochi ma indomiti senior, costruite da Lucchesi nell'estate 2012 e 12 mesi dopo.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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