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Un campionato buttato via negli ultimi trenta minuti

Un campionato buttato via negli ultimi trenta minuti

PISA. Tutto nell'ultima mezzora. Sogni e bruschi risvegli, come nel match di Ancona, si sono concentrati soprattutto nell’ultimo terzo di gara, durante il quale il Pisa ha realizzato la maggior...

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PISA. Tutto nell'ultima mezzora. Sogni e bruschi risvegli, come nel match di Ancona, si sono concentrati soprattutto nell’ultimo terzo di gara, durante il quale il Pisa ha realizzato la maggior parte dei suoi gol all’attivo (24 su 41), ma anche al passivo (16 su 29). Bilancio in parità? Non proprio. Dei 24 centri solo 13 sono stati determinanti, mentre ben 12 su 16 “dispiaceri” sono costati punti alla causa nerazzurra. Il crollo nel girone di ritorno è avvenuto soprattutto a causa di un pessimo rendimento nelle parti conclusive degli incontri, con finali horror da metà febbraio in poi, a partire dalla sconfitta con l’Ascoli provocata dal gol di Perez al 21’ della seconda frazione.

Da quella gara su 5 sconfitte 3 si sono concretizzate dal 60’ in poi (anche i passi falsi di San Marino e Lucca). In più i pareggi di Reggio Emilia ed Ancona, sempre con il Pisa che tentava la fuga ma che veniva rapidamente raggiunto (in 11’ a Reggio, in 7 domenica scorsa). Unica gara dalla dolce conclusione degli ultimi due mesi e mezzo è stata quella con la Pistoiese: 3 reti segnate ed una subita dopo l’ora di gioco.

Nella prima metà del campionato il Pisa 15 volte (su 25) aveva realizzato dal quarto d’ora della ripresa in poi, determinando 5 vittorie delle 9 complessive e arrotondandone altre 2. I danni prodotti dagli ultimi 30’ erano stati la sconfitta al 90’ contro la Carrarese ed i pareggi subiti ad Ascoli e nel recupero della gara interna con il Pontedera. Svantaggio e pareggio a Rimini con il Santarcangelo. Nel primo mese e mezzo del 2015 l’ultima mezzora ha dispensato equamente gioie e dolori: la sconfitta con il Forlì è maturata a metà del secondo tempo come la vittoria sul Pro Piacenza e da quel momento sono partiti i botta e risposta di Teramo e Gubbio, due 1-1, con il Pisa alternativamente nelle vesti di lepre e cacciatore. Il peggio doveva ancora venire.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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