Sicurezza
I nerazzurri sono arbitri della lotta-salvezza
Obiettivi di classifica pressoché sfumati, ma va salvaguardata la regolarità del campionato
PISA. L'orgoglio sarà l'unica vera molla che potrà animare il finale di stagione del Pisa. Al di là delle aritmetiche possibilità di agganciare i playoff, c'è soprattutto da garantire la regolarità nella lotta per la salvezza. Una corsa da salvaguardare perché da quest'anno è ancora più drammatica in terza serie, poiché scendere di categoria adesso significa precipitare nel calcio dilettantistico e perdere tutti i calciatori, automaticamente liberati dopo una retrocessione in D dal vincolo di un contratto professionistico.
Finora i nerazzurri hanno concesso molti punti alle pericolanti, perdendo 6 volte con formazioni che gravitano in zona calda, Pistoiese compresa. Nonostante tutto il Pisa ha battuto almeno in un'occasione ciascuna delle squadre che occupano la seconda metà della graduatoria, tranne Pistoiese e Forlì, ultime formazioni di bassa classifica ad affrontare Iori e soci, entrambe vittoriose nel match d'andata. Per tutte e due almeno conservare l'imbattibilità anche nel secondo confronto con i nerazzurri potrebbe fare la differenza nel delicato equilibrio della zona salvezza o per determinare il miglior avversario o le condizioni più favorevoli nei playout, dunque il Pisa ha il dovere di giocare per vincere soprattutto queste due partite.
La gara d’andata
PISTOIESE-PISA 2-0
PISTOIESE (4-3-3): Olczak; Celiento, Pasini, Di Bari, Frascatore; Vassallo (81' Saric), Piana, Calvano (85' Falasco) Piscitella (63' Tripoli) Mungo, Coulibaly. All. Lucarelli.
PISA (3-4-3): Pelagotti; Lisuzzo, Rozzio, Sini; Dicuonzo Morrone (76' Finocchio), Iori, Costa (56' Misuraca); Frediani, Beretta (46' Giovinco) Arma. All. Braglia.
ARBITRO: Di Martino di Teramo. RETI: 26' Vassallo, 5' st Piscitella.
Massimo Berutto
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