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Mannini in, Lucarelli out ora è una Pistoiese diversa

Mannini in, Lucarelli out ora è una Pistoiese diversa

Tante novità negli avversari dei nerazzurri rispetto alla partita d’andata Il tecnico non è più un avversario storico, nello staff un idolo dei tifosi pisani

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PISA. Con un Cristiano Lucarelli in meno e un Alessandro Mannini in più la Pistoiese cercherà di ripetere la brillante prestazione e il prezioso successo dell’andata, Pisa permettendo. Dal più acerrimo degli avversari ad uno dei beniamini dell’Arena: un quadro emotivo completamente ribaltato anche per il pubblico. Stefano Sottili, successore dell’esonerato ex capitano del Livorno, ha voluto con sé come preparatore dei portieri il settimo nerazzurro di sempre (218 partite all’attivo), che proprio a Pisa ha iniziato la carriera di allenatore dei numeri uno nel lontano 1996, subito dopo aver appeso i guanti al chiodo, arrivando a conquistare la Nazionale e le Olimpiadi di Atene. Un prestigioso appuntamento a cui rinunciò nell’estate 2004 per non disertare la preparazione precampionato della sua squadra di club, allora presieduta dalla famiglia Mian-Gentili, con Pietro Tomei come diesse.

Battere il Pisa non fa testo. Ben 4 allenatori, autori di successi ai danni dei nerazzurri, non hanno vissuto di rendita, anzi sono andati incontro ad un esonero. Uno di essi è Cristiano Lucarelli, che all’andata diede ai nerazzurri una lezione di come si gioca al calcio in velocità. Vittoriosi ma licenziati anche il grossetano Massimo Silva (che poi è stato richiamato dal presidente Camilli), Richard Vanigli (corsaro all’Arena nella prima gara del 2015 all’esordio sulla panchina del Forlì) e ultimamente l’ex San Marino Fabrizio Tazzioli (che battendo il Pisa ha solo rimandato il proprio destino). Un’anticipata fine di stagione anche per Fabio Fraschetti, che alla guida del Santarcangelo è stato il primo coach ad impedire una vittoria dei rossocrociati, costringendoli ad un pareggio esterno alla seconda giornata.

Dall’andata al ritorno. Tornando alla Pistoiese, grazie al 2-0 dell’andata gli uomini di Lucarelli si portarono ad una sola lunghezza dai ragazzi di Braglia, 26 a 25. Da allora un balbettante Pisa ha comunque raddoppiato i propri punti, mentre la Pistoiese ne ha aggiunti solo 14. Pochi potevano immaginare che gli arancioni avrebbero raccolto appena 2 punti negli 8 incontri successivi al derby. Il nuovo tecnico Sottili si è presentato con due successi consecutivi, in casa del Tuttocuoio e sul Forlì, salvo cadere in prima persona in una nuova crisi. La Pasqua ha rinfrancato la Pistoiese, che sabato scorso è tornata a vincere (sull’Aquila) e ha raccolto 3 pareggi (compresi i 2 recuperi).

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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