Il Tirreno

Pisa

Pisa, Battini: sono stanco, voglio lasciare

di Antonio Tognoli
Pisa, Battini: sono stanco, voglio lasciare

Lettera aperta del presidente: «Ho fatto il possibile, ma se nessuno rileverà la società la nuova stagione sarà sottotono»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Impegni rispettati per il presente (stipendi pagati), ma per il futuro gli scenari sono diversi. Porte aperte a possibili compratori della società, o almeno soci. Se resterà da solo in sella al club, invece, il programma sarà ridimensionato. Ieri il presidente Carlo Battini ha pagato gli stipendi ai tesserati relativi ai mesi di gennaio e febbraio. Lo ha fatto sapere attraverso una lunga lettera aperta. «Il Pisa 1909 è una mia creatura che ho voluto fortemente così come la mia famiglia e non intendo lasciarla al primo avventore che verrà a chiederla. Non lascerò fallire il Pisa e non lo lascerò in mani sbagliate come è successo in passato. I tifosi possono stare tranquilli di questo», scrive Battini.

Il numero uno nerazzurro torna sulle dichiarazioni post Pisa-Spal: «Ero molto amareggiato per la sconfitta e l’obiettivo playoff sfumato. Alla fine però ha prevalso il senso di responsabilità nonché il rispetto soprattutto per la società che mi onoro di presiedere e per tutta quella gente che in questa maledetta stagione, come me, non ha mai smesso di credere in quello che era un bellissimo sogno la scorsa estate e che tutti ci auguravamo diventasse realtà in queste settimane». Il futuro? «Non potrò garantire nulla di più di una stagione con obiettivi notevolmente ridimensionati se non ci sarà sostegno e/o collaborazione da parte di chiunque sia interessato al Pisa 1909».

Battini però precisa: «Chi si avvicinerà al Pisa 1909 fino alle scadenze per l’iscrizione al prossimo campionato dovrà avere serie credenziali. La richiesta è quella di farsi avanti anche attraverso le istituzioni cittadine». Poi chiama in causa anche il sindaco: «Chiedo alle istituzioni cittadine e al sindaco Marco Filippeschi di intervenire. Faccia lui da garante di chiunque sia interessato al Pisa. So di coinvolgere il primo cittadino in una vicenda non facile, ma il Pisa è un bene di tutta la città, della provincia e non solo e per questo sono convinto che lui, come me e la mia famiglia, tiene al bene di questa società».

Battini riavvolge il nastro della stagione: «Negli anni passati abbiamo affrontato due stagioni con una gestione economico/finanziaria oculata e per due volte abbiamo sfiorato la promozione in serie B. Poi ho deciso di fare un salto di qualità negli investimenti e nella scelta delle persone cui affidare gli incarichi principali. Speravamo tutti di conquistare la serie B sul campo, ma settimana dopo settimana i nostri investimenti si sono rivelati del tutto sbagliati. Abbiamo cercato di correggere in corsa ma, forse, abbiamo addirittura peggiorato le cose».

In un passaggio della lettera Battini dice anche: «Tracciando oggi un bilancio di quanto accaduto non posso che pensare anche a farmi da parte perché stimoli, risorse, energie ed entusiasmo iniziano a venir meno. Il Pisa ha bisogno di un nuovo progetto e di persone in grado di dare nuova linfa. E lo dico consapevole del fatto che lanciare operazioni del genere comporta rischi collaterali». Battini torna anche sul caso ripescaggio: «Un’occasione svanita non per colpa nostra, ma per qualcosa che ancora oggi rappresenta una ferita. Le nostre ragioni vanno ancora avanti nelle sedi competenti». È infatti attesa a giorni la sentenza del Tar del Lazio in merito al risarcimento danni richiesto dalla società nerazzurra per il mancato ripescaggio in serie B: i legali Paniz e Miranda hanno lavorato a lungo sull’istanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa