Gioco
Benga in rampa di lancio La curiosa storia della giovane promessa
PISA. Tre anni fa Samba Seynabou Benga è arrivato in Italia dal Senegal insieme alla famiglia. A Santa Croce sull’Arno dov’è residente insieme al padre, notano immediatamente la fisicità e la...
PISA. Tre anni fa Samba Seynabou Benga è arrivato in Italia dal Senegal insieme alla famiglia. A Santa Croce sull’Arno dov’è residente insieme al padre, notano immediatamente la fisicità e la tecnica del classe ’96, ed il ragazzo è subito inserito nella rosa degli Allievi provinciali della Cuoiopelli. Già durante il primo anno Samba fa la spola tra la categoria di appartenenza e gli Juniores regionali conciari. Lo prende il Siena e all’età di 17 anni inizia la storia nel calcio professionistico del giovane, aggregato alla Primavera di una squadra di serie B, ma impossibilitato a giocare per problemi legati al tesseramento. I Siena fallisce e Samba si ritrova senza una squadra, però a questo punto, grazie al settore giovanile nerazzurro e ad un amico, subentra il Pisa. A volte basta un amico. Siamo a fine estate 2014 e la Juniores provinciale del Fornacette si sta allenando al Biancoforno Camp per l’inizio del campionato. Un amico in forza alla società fornacettese chiede a Simone Di Rita (responsabile area tecnica del Settore giovanile del Pisa) di far allenare con loro Samba: «Ho un amico molto bravo che non sa con chi allenarsi». Qualche giorno dopo il ragazzo arriva a Fornacette per la prima seduta di preparazione e il tecnico della Juniores a fine allenamento avverte Di Rita: «Simone - spiega l’allenatore - il ragazzo è un po’ troppo bravo per noi».
Il giorno seguente allora lo staff tecnico del settore giovanile nerazzurro organizza una giornata per valutare le qualità di Samba: la fisicità c’è (oltre 1.80 m), i piedi pure e il ragazzo si presenta in campo con il completino del Siena. E’ un amore a prima vista: la segreteria del Pisa (Daniele Scaramelli e Gianni Placido Riccio) con molto lavoro, riesce in ciò che l’omonimo ufficio senese aveva fallito. Benga gioca al centro della difesa con la Berretti di Amoroso e un giorno, complice l’assenza di molti titolari, esordisce in Lega Pro all’Arena contro il Prato.
«Peccato per il fallimento del Sina, - spiega ora, - ma a Pisa mi sento come a casa, ho trovato ad attendermi una vera famiglia».
Che ruolo ha avuto nella tua storia Amoroso?
«Mister Amoroso è stato importantissimo sia come allenatore, che come persona. Mi ha aiutato e mi sta aiutando molto sulla tecnica e sulla testa. Insomma, ho imparato tanto e devo solo ringraziarlo».
Che differenze hai trovato tra Siena ed il settore giovanile del Pisa?
«Molte, lì mi allenavo con una Primavera. A Pisa però ho trovato un bel settore giovanile, un ambiente pronto al salto di qualità».
Qual è il tuo ruolo in campo? «Sono stato utilizzato come centrale o esterno di difesa e mi trovo benissimo. Il mio sogno però è sempre stato quello di giocare a centrocampo. Mi metto comunque a disposizione della società e lavorerò duramente per continuare a migliorare».
Carlo Palotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
