Italia
«Pisa, la voglia di rivincita ti trascinerà»
Simone Calori: «Il caos è ormai alle spalle In nerazzurro sarei rimasto per pochi soldi»
PISA. Tre campionati di serie D vinti in quattro anni da quando ha lasciato il Pisa. Ecco l’impresa che Simone Calori si accinge a realizzare. Infatti il difensore, già vittorioso nel 2011-12 a Salerno e nella scorsa stagione a Matera, è primo con il Rimini. Calori è quasi un doppio ex di Pisa e Spal, perché nel mezzo a queste tre affermazioni ha militato in C2 nella Giacomense, di cui proprietà e dirigenza si sono poi trasferite in blocco nella principale realtà calcistica di Ferrara.
Calori, nella Toscana dei campanili sarebbe stato impossibile che, ad esempio, la Sangiovannese si annullasse per confluire nell’Arezzo...
«San Giacomo era la realtà più piccola del calcio professionistico, superata poi da Castel Rigone. La C2 era straordinaria per un paese di 400 abitanti».
Ora c’è la Spal, che ha vinto 5 partite consecutive...
«Si è tirata fuori dalla lotta per la salvezza dopo una stagione di alti e bassi. E’ un campionato strano, molto equilibrato. Tante squadre sembrano quasi non volerlo vincere».
Braglia ha dichiarato che, potendo tornare indietro, non sceglierebbe più di rientrare a Pisa. Anche lei, a distanza di qualche anno, aveva ritrovato una città diversa?
«I tifosi non erano cambiati. Sono la base da conservare. Il mister ha trovato una piazza più spenta a livello di entusiasmo. Battini è un presidente diverso da Covarelli. Due persone con età e modi di fare completamente differenti».
Un po’ di entusiasmo è stato risvegliato dal suo ex compagno di squadra Christian Amoroso...
«Può sembrare una scelta dettata dalla volontà di non spendere altri soldi, ma io so che Christian meritava questa opportunità. Conosco la sua serenità ed è proprio ciò di cui la squadra aveva bisogno. Già da calciatore parlava di tattica nello spogliatoio».
Avete condiviso il peggior momento della vostra permanenza in nerazzurro: a gennaio 2010 lui era infortunato e lei fuori squadra...
«Ogni volta che incrociavo il suo sguardo mi trasmetteva quella serenità che mi permise di superare un brutto momento. Avevo subìto un’ingiustizia e una cattiveria, per di più in una città che sento mia. Per fortuna ebbi modo di tornare a giocare e di contribuire alla salvezza».
A volere il suo rientro in squadra fu Leonardo Semplici, attuale mister della Spal...
«Lo rividi lo scorso anno alle finali del campionato Primavera ed ebbi modo di ringraziarlo nuovamente. Ebbe il coraggio di portarmi in panchina nella gara con la Ternana, l’ultima prima della fine del mercato invernale, e di farmi entrare».
A Pisa Semplici non ebbe tempo per esprimersi, a Ferrara sta dando il meglio nel finale di stagione...
«Il 4-4-2 è il modulo più semplice, ma non da praticare perché ha bisogno di molto dinamismo. Semplici gioca con il trequartista e con il play davanti alla difesa. Per il suo calcio servono i giocatori giusti».
Cosa si aspetta da Pisa-Spal?
«Il colpo di Reggio è stato duro, ma penso che il gruppo abbia assorbito il caos delle ultime settimane e abbia voglia di prendersi una rivincita».
Per Calori terza vittoria in quattro anni...
«Sarei rimasto volentieri a Pisa, anche per pochi soldi. Poi sono andato a Salerno pensando di partecipare ad un grande progetto. Invece vinco i campionati, ma sono sempre a rincorrere una nuova squadra. Non credo che lo farò ancora a lungo, anche se spero di continuare a star vicino ad un campo di gioco».
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