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Pisa

Pisa, l’ex Pillon ci crede: playoff possibili

di Antonio Tognoli
Pisa, l’ex Pillon ci crede: playoff possibili

Il tecnico: «È tornato l’entusiamo, i giocatori forti ci sono sempre stati». Passi in avanti per il museo nerazzurro

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PISA. Ripresa dei lavori in casa Pisa. Il gruppo ha iniziato ieri mattina sul prato dell’Arena a preparare il posticipo di lunedì (ore 20.45, diretta Rai Sport) contro la Spal. Un match per tenere viva la flebile speranza di raggiungere gli spareggi promozione che a cinque giornate dalla fine del campionato sono lontani quattro punti.

Alla seduta non hanno preso parte Lisuzzo (fastidi alla schiena), Rozzio e Sini. Rozzio è sulla via del recupero e potrebbe rientrare nei convocati, Sini ha invece riportato una contusione nella gara di Reggio Emilia.

Pillon lancia il Pisa. Tra i tifosi del Pisa in questa volata finale c’è anche l’ex tecnico nerazzurro Giuseppe Pillon, che crede nella possibilità che la squadra centri gli spareggi promozione. Pillon subentrò a Braglia dopo la sconfitta con L’Aquila e in due partite con San Marino e Lucchese ha totalizzato zero punti. «Non è impossibile centrare i playoff, mancano cinque partite alla fine - dice - e la squadra ha nelle corde la possibilità di rimontare la Reggiana sebbene ci siano quattro punti di distacco. Il Pisa a Reggio Emilia ha dominato, è stato un vero peccato non avere portato a casa l’intera posta in palio. La squadra per la prestazione lo avrebbe meritato. Nella mia breve permanenza avevo visto che il gruppo aveva dei valori importanti».

Pillon aggiunge: «Amoroso ha portato entusiasmo ad una piazza che non ha niente a che fare con la serie C e merita perlomeno la B». L’allenatore torna sulla sua breve esperienza sulla panchina del Pisa e indica quelli che potrebbero essere tre giocatori importanti in questo finale di stagione: «E’ stato un periodo in cui la squadra vedeva nero dappertutto e c’era un’atmosfera pesante: difficile lavorare affrontando due partite in tre giorni. Il più dispiaciuto di tutti su quello che è accaduto sono io che non ho potuto completare il progetto che avevo sottoscritto con la società. Per la prima volta mi ero rimesso veramente in gioco, scendendo in Lega Pro, ma un conto è partire dall’inizio e un conto è subentrare a campionato in corso. Floriano, Arma e Arrighiini potranno dare quel qualcosa in più che serve alla squadra in questo finale di campionato, hanno qualità superiore alla media in Lega Pro e possono fare la differenza».

L’ex tecnico di Livorno e Ascoli fa una promessa: «Se il Pisa dovesse arrivare a giocarsi una partita importante e decisiva all’Arena per l’ingresso nei playoff io sarò sicuramente allo stadio da spettatore e farò un tifo sfegatato».

Museo del Pisa. Era la domanda finale e centrale dell’interpellanza depositata a febbraio da Riccardo Buscemi, consigliere comunale di Fi-Pdl: «A quando finalmente il Museo del Pisa Calcio?». La risposta è arrivata dall’assessore Andrea Serfogli dopo una serrata discussione in quarta commissione: entro novembre, dopo che si sarà messo in moto e concluso il meccanismo per liberare i locali posti al di sotto della curva Sud. L’interpellanza di Buscemi ha ripercorso le tappe della prospettiva di realizzare un Museo del Pisa Calcio, nata nel 2009 sull’entusiasmo della bella mostra promossa dall’Associazione Cento per celebrare il Centenario Nerazzurro. «Vigilerò perché l’amministrazione comunale rispetti il cronoprogramma annunciato», commenta Buscemi. «La vicenda, indipendentemente dalla necessità di reperire i locali per il museo, impone comunque, oltre che la “regolarizzazione” della concessione di questi ed altri spazi avvenuta in passato con troppa disinvoltura, una riflessione sul regolamento per l’assegnazione degli spazi comunali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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