Attenzione
La Uisp salva la Strapazzata con Vivicittà
Domani la tradizionale corsa, messa in forse dalle dimissioni dei vertici di Pisamarathon
PISA. Il rischio era altissimo, ma l’intervento della Uisp ha evitato che la Strapazzata finisse in soffitta. Grazie all’ente di promozione sportiva la manifestazione è entrata a far parte della 32a Vivicittà e domani, dalle ore 15.30, le vie di Pisa accoglieranno i tre percorsi non competitivi (3, 6, 10 Km) della corsa più longeva della città (32 primavere come Vivicittà)dopo che le dimissioni nel consiglio direttivo di Pisamarathon che avrebbe dovuto organizzare l’evento, l’avevano messa in forte dubbio. Arriva così l’accordo con la Uisp che per quest’anno e in attesa di ulteriori sviluppi, si accollerà la gestione. «Siamo orgogliosi di ripresentare ed inserire la Strapazzata all’interno delle nostre attività - dice il presidente della Uisp Pisa Lorenzo Bani. La corsa rientra pienamente nei nostri obiettivi, quali la promozione dello sport per tutti. La 32a edizione di Vivicittà quindi quest’anno ingloberà la Strapazzata, affiancandola alle altre iniziative già organizzate (vedi Circo in città o Bici in città)».
Il costo d’iscrizione sarà di 2,50 euro per gli atleti dei gruppi sportivi del Comitato Tre Province, o di 3 euro per chi parteciperà da privato. La partenza è prevista per tutte le distanze alle ore 14.30, dal Tondo delle Piagge (bar Lilli).
«Non perdiamo la Strapazzata - dice l’assessore Sanzo - e appena risolti i problemi in seno a Pisamarathon, inizieremo a pensare anche alla maratona del prossimo dicembre. Oggi parliamo di Vivicittà e della Strapazzata ma dobbiamo necessariamente anche pensare al futuro. Il Comune resta in attesa che Pisamarathon si riorganizzi e si mette a disposizione sia dell’associazione, sia come eventuale tramite con la federazione. Per come la vedo io la maratona di Pisa si farà, ma se le forze e le volontà necessarie mancheranno, l’assessorato allo sport non potrà certamente organizzarla da solo». Secondo Vincenzo De Rosa, tra i dimissionari di Pisamarathon «la maratona di Pisa non è a rischio, le dimissioni anticipate del Consiglio Direttivo arrivano per mettere nelle migliori condizioni di azione i nuovi organizzatori».
Carlo Palotti
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