Il Tirreno

Pisa

E’ un Pisa bellissimo ma arriva la beffa

di Antonio Scuglia
E’ un Pisa bellissimo ma arriva la beffa

Misuraca illude i nerazzurri, la Reggiana pareggia all’83’

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PISA. Pisa, perché ti svegli solo ora? I nerazzurri surclassano sul piano del gioco e delle occasioni la Reggiana, ma a sette minuti dalla fine gli emiliani sfruttano l’unico errore difensivo della partita dei nerazzurri e insaccano il gol dell’1-1 che può valere i playoff, tenendo lo stesso Pisa a -4 quando mancano solo cinque partite alla fine. Per dirla tutta, se il Pisa giocherà sempre così è probabile che la rimonta in extremis si avveri nonostante tutto, ma da Reggio la squadra di Amoroso torna veramente col magone. Sia per la vittoria sfuggita in extremis, sia perché le qualità messe in mostra ieri non erano da playoff ma da promiozione diretta.

FESTA PREMATURA. Per i granata era “la partita dell’anno”, presentata e preparata con un gran battage al Mapei Stadium-Città del Tricolore, ma l’atmosfera di festa non corrispondeva affatto a quanto ha mostrato il campo. Il Pisa (4-4-2 con Napoli a sorpresa in attacco al fianco di Arma) ha dominato in lungo e in largo: il 4-3-3 dei granata emiliani, pur con buoni interpreti, è andato subito in tilt davanti al pressing alto del Pisa. Che già all’8’ ha sfiorato il gol: stop e tiro secco di Floriano da sinistra, Feola immobile e palla che si stampava sul secondo palo. Il portiere non si intendeva con i compagni, al 18’ rischiava il patatrac con un retropassaggio teso di Subotic e al 26’ si vedeva arrivare a pochi metri un cross di Misuraca dalla destra sul quale Napoli svirgolava da posizione favorevolissima. Al 31’ deviava in angolo con l’aiuto della traversa una schiacciata di testa di arma su cross di Costa, e al 44’ era Paci a graziarlo sempre di testa, inzuccando imperiosamente ma senza precisione su una punizione di Costa. E la Reggiana? Si faceva pericolosa solo al 27’ con una combinazione Siega-Ruopolo, sulla quale il centravanti tirava debole e centrale dal limite. Nerazzurri insomma grintosi e prepotenti, Reggiana imbambolata, nonostante un ruolino casalingo da spavento e un grande tifo a sostegno (mentre per i pisani valeva un divieto quasi assoluto e per niente condivisibile: partita considerata “ad alto profilo di rischio” non si capisce in base a quale strambo ragionamento).

TUTTO NELLA RIPRESA. I locali sono tornati in campo con tutt’altro piglio ma senza rendersi pericolosi, e dopo un po’ il Pisa ha preso loro di nuovo le misure. Dopo un’occasione per Arma al 15’, ecco il gol del meritato vantaggio al 27’: Frediani (che aveva da poco rilevato l’ottimo Floriano) guadagnava il fondo sulla sinistra e rimetteva in mezzo, con la difesa avversaria concentrata su Arma e Misuraca bravo a inserirsi sul primo palo per l’inzuccata vincente. Nell’occasione, il giocatore si feriva al volto e doveva uscire cambiando la maglietta inzuppata di sangue; subito dopo doveva cambiare anche la seconda per lo stesso motivo e finiva la sua gara con una maglia senza numero. La Reggiana finalmente reagiva e Subotic colpiva la traversa di testa su corner. Il Pisa rifiatava e ripartiva bene in contropiede, la Reggiana sembrava sbandare e al 37’ rischiava il ko (salvataggio di Feola su tiro di Arma da dentro l’area). Il destino però era in agguato: sul capovolgimento di fronte un cross dalla trequarti destra di attacco della Reggiana trovava la difesa nerazzurra non in linea e Petkovic, entrato da poco, poteva battere comodamente a rete da due passi tenuto in gioco da Finocchio. Il Pisa non ci stava, partiva all’arrembaggio gettando nelal mischia anche Arrighini, ma era troppo tardi. l’ultima occasione era un clpo di testa forte ma alto di Arma al 43’ su cross di Finocchio.

L’ALTRO RECUPERO. La giornata era iniziata in modo positivo per il Pisa, con il mancato aggancio in classifica da parte dell’Ancona che non è andato oltre l’1-1 in casa della Pistoiese nell’altro recupero.

I PLAYOFF. Se i campionati fossero già finiti, sarebbero promossi in serie B il Novara (dal girone A), il Teramo (dal girone B) e la Salernitana (dal girone C).

Andrebbero ai playoff per disputarsi in otto l’ultimo posto al sole le tre seconde, le tre terze e le due migliori quarte. I quarti di finale, in gara unica il 17 maggio, sarebbero: Benevento-Matera, Bassano-Pavia, Ascoli-Reggiana e Alessandria-Juve Stabia. La squadra esclusa fra le quarte in classifica sarebbe al momento proprio quella del girone B, L’Aquila che ha 54 punti, mentre il Pavia (girone A) ne ha 60 e il Matera (girone C) ne ha 57.

Sia nei quarti - gara secca - che in semifinale e in finale - gara doppia - in caso di parità al termine dei 90’ o 180’ si va ai supplementari ed eventualmente ai calci di rigore.

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