Sicurezza
I nerazzurri provano a volare... usando le ali
PISA. Solo con le ali il Pisa può prendere il volo. Christian Amoroso lo ha capito rispolverando il 4-4-2. Il concetto è suffragato dalle statistiche: delle ultime 17 reti segnate dai nerazzurri (da...
PISA. Solo con le ali il Pisa può prendere il volo. Christian Amoroso lo ha capito rispolverando il 4-4-2. Il concetto è suffragato dalle statistiche: delle ultime 17 reti segnate dai nerazzurri (da Spal - Pisa in poi) ben 12 sono state realizzate in presenza di due esterni offensivi puri. Una coppia composta pescando fra Floriano, Finocchio, Frediani, Napoli, Beretta o l'ex Gyasi in un 4-3-3 o 4-4-2, oppure in un 3-5-2, dove Braglia talvolta ha collocato Frediani da quinto centrocampista e Napoli prima di lui.
Il tentativo di coesistenza fra i tre bomber ha prodotto solo un'altra rete: il rigore di Arma a Lucca.
Due Pisa a confronto. Considerando il totale delle 35 reti all'attivo, il contributo della doppia ala scende notevolmente: 16 gol (il 46%). In altre parole, delle prime 18 segnature ben 14 sono state effettuate avendo in campo, nei panni di cursore o di attaccante, al massimo un'ala di ruolo. La ragione è rintracciabile nelle modalità in cui il Pisa ha colpito nella prima parte della stagione: 3 centri sono giunti dalle incursioni centrali di Morrone, altrettanti dalle punizioni di Giovinco, mentre Arma è stato favorito dal periodo di maggior forma dei due terzini fluidificanti (Pellegrini e Costa), in particolare dai loro cross. Le partenze di Giovinco e Morrone e i problemi fisici degli esterni di difesa hanno riportato alla luce la vera risorsa della rosa: le ali, numerose, veloci e tecniche, diventate strategiche nel 4-4-2 di Christian Amoroso.
Massimo Berutto
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