Sicurezza
Carrarese sbaglia, Pisa ne approfitta
Prima vittoria per Amoroso grazie ai gol di Lisuzzo e Floriano. Un rigore trasformato da Cellini non basta a riaprire il derby
CARRARA. La Carrarese sbaglia poco (ma paga caro), il Pisa ne approfitta e si porta a casa tre punti d’oro che rilanciano le sue quotazioni nella corsa verso la promozione. Questa la didascalia da apporre alla foto del derby in notturna giocato tra due squadre che si sono affrontate alla pari, con gioco sostanzialmente corretto e, a larghi tratti, avvincente.
Fatali per i gialloazzurri, i minuti dell’approccio alla gara, sia nel primo che nel secondo tempo, come conferma il cronometro: Pisa in rete dopo quattro minuti dal fischio d’inizio e al primo della ripresa. Due mazzate che avrebbero potuto causare guai ben peggiori alla squadra di mister Remondina. Invece la Carrarese ha riorganizzato le fila e già nei primi 45 minuti del match ha sfiorato più volte il pareggio, per la verità anche rischiando, dato che il Pisa è andato vicino al raddoppio all’8’.
Una dormita generale della difesa apuana e uno svarione a centrocampo hanno causato l’uno-due del Pisa, però andato in rete non con gli uomini più attesi, primo su tutti Arma, ben controllato da Massoni.
Infatti, gara nella gara, c’era il confronto-duello tra i migliori attaccanti del girone, ossia Cellini e Arma che si sono presentati con ben 31 gol complessivi. Invece è stato il solo Cellini ha aumentare il record, grazie al rigore trasformato su atterramento di Merini.
Nel Pisa, quindi, qualche insufficienza di troppo dalla cintola in su, malgrado la vittoria di misura.
Sul piano dello spiegamento tattico, più duttile il modulo applicato da Remondina, la cui manovra è apparsa più sincronizzata a livello di collettivo. Di contro, quello di Amoroso si è appoggiato più sui singoli, a parte la difesa, sempre all’altezza della situazione.
Da dire che, anche sul doppio vantaggio, il Pisa non ha tirato i remi in barca, nel senso di attendere le contromosse degli avversari, come dimostrato da Arma in quella che è forse l’unica sua performance di pregio di tutta la gara: al 74’ e cioè in pieno forcing della Carrarese, il potente centravanti si è divorato un gol che sembrava già fatto, per merito dell’uscita miracolosa di Zanotti che si è salvato in angolo, facendosi così un po’ perdonare per l’indecisione in occasione del primo gol, segnato dal Pisa a difesa schierata sugli sviluppi di un calcio di punizione. Va detto che in quel caso c’è stata una dormita collettiva dei compagni di reparto di Zanotti.
Anche il raddoppio degli ospiti è stato frutto di uno svarione-dormita della retroguardia gialloazzurra che si è lasciata infilzare da un giocatore (Floriano) che proprio un attaccante puro non è, come non lo è quel Lisuzzo che è sbucato dalle retrovie pisane per uccellare la Carrarese.
A proposito del festival delle conclusioni fallite, tanti gli episodi annotati sul taccuino.
Si comincia con quello capitato a Merini (11’) che, a tu per tu con il bravo portiere Palagotti, gli ha sparato contro la bordata ravvicinata, guadagnando solo un angolo. Ci prova Berra, un minuto dopo, con un colpo di testa deviato in corner. Poi il tiro rasoterra di Teso (13’), che ha lambito il palo destro della porta pisana e il bello ma non fruttifero cross di Belcastro (14’) finito fuori.
Il Pisa si rivede al 18’ con Iori il cui tiro viene spedito in angolo di Zanotti.
La Carrarese continua a premere e al 27’ una punizione di Belcastro sfiora il pareggio. Carrarese che al 29’ reclama per un presunto fallo di mano in area, ma l’arbitro taglia corto e fa proseguire il gioco. Cellini (41’) si vede respingere da Pelagotti una ottima conclusione.
Si va all’intervallo con la certezza che la ripresa sarà ancor più avvincente.
Ed è così. Pronti via e raddoppio del Pisa a causa della suddetta incertezza difensiva gialloazzurra.
Partita finita, credono in molti, a questo punto. La Carrarese ha sbagliato ancora l’approccio di gara. Ne segue un periodo un po’ opaco con il Pisa che non fa molto e con la Carrarese che sembra non credeerci più.
Ma l’atterramento in area di Merini (60’) e il rigore trasformato da bomber Cellini, rimettono tutto in discussione. Trascinata dal suo caloroso pubblico (un vero peccato l’assenza forzata dei sostenitori pisani in una così bella cornice come sono i derby), la Carrarese si danna l’anima per pareggiare, rischiando, appunto al 74’ con l’occasione capitata ad Arma, il gol del 3-1.
Arma che si ripete nel recupero (92’), sfiorando ancora la rete, così come Belcastro (81’) la cui punizione viene respinta in angolo da Pelagotti.
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