Il Tirreno

Pisa

Il Pisa di Amoroso torna subito al lavoro

Tre rientri per la prossima gara dopo le squalifiche. E il presidente Battini comincia a pensare al futuro della squadra

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PISA. I nerazzurri hanno ripreso già ieri a lavorare, con una seduta defaticante, dopo lo 0-0 casalingo con il Prato. In vista del derby di mercoledì sera a Carrara, Amoroso non sa ancora se potrà recuperare Arma e Costa (in campo ma acciaccati contro il Prato) e Ricciardi e Finocchio usciti anzitempo per problemi muscolari. Rientreranno invece Paci, Caponi e Iori che hanno scontato la squalifica , mentre Sini dovrà scontare il secondo turno di stop.

La società intanto sta lavorando sotto traccia per la prossima stagione. Non ci sono conferme in merito, ma pare che il presidente Battini abbia già degli incontri in calendario riguardanti le prossime partnership tecniche, magari per riavere giovani di serie A come nelle passate stagioni anziché doverli prendere a caro prezzo come quest’anno (e con risultati molto meno soddisfacenti); molto più difficile al momento pensare a nuovi soci perché, senza girarci intorno, nel calcio stanno circolando molte buone idee ma niente soldi.

LA SQUADRA. Una squadra con un'anima. Questo è quello che - con tutte le difficoltà del momento - si è intravisto nella gara contro il Prato, e questo è quello che chiedono per adesso i tifosi, che venerdì sera hanno dato una bellissima prova d'amore per questi colori animando i gradoni dell'Arena. Questi piccoli segnali di risveglio non hanno portato al pieno risultato palesando ancora una volta le croniche difficoltà dei nerazzurri nel trovare la via del gol che manca ormai all'Arena da 294' quando il colpo di testa di Sini decise la gara contro la Pro Piacenza. Di buono, oltre ad un atteggiamento propositivo e determinato a raddrizzare una stagione ormai compromessa, è ancora una volta la tenuta difensiva: nessuno si aspettava una gara sbarazzina da parte di un Prato che, assieme al San Marino, è l'unica squadra a non aver mai vinto fuori casa, ma per la dodicesima volta in questo campionato Pelagotti è rimasto imbattuto grazie anche all'ottimo lavoro dei compagni. I timidi applausi che si sono comunque sentiti a fine gara nonostante qualche fischio di delusione per il risultato finale sembrano avallare l'impressione di una leggera inversione di tendenza che hanno avvertito anche i giocatori. Nota di merito per il giovanissimo senegalese della Primavera Samba Benga, classe 1996, entrato in campo nel finale con buona autorità.

Antonio Scuglia

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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