La protesta
«Restiamo uniti intorno alla squadra»
«Ancora una volta i tifosi del Pisa sono costretti a vivere un incubo che sembra non finire mai. Ancora un anno di grandi speranze, di grandi sogni volati via». Inizia così una nota del Centro di...
«Ancora una volta i tifosi del Pisa sono costretti a vivere un incubo che sembra non finire mai. Ancora un anno di grandi speranze, di grandi sogni volati via». Inizia così una nota del Centro di coordinamento sul momento del club nerazzurro. «I tifosi del Pisa - si legge - da anni stanno sognando di ritornare in quella serie B che sarebbe a detta di tutti la categoria nella quale poter dare quella visibilità sportiva che la città merita. Le vicende di questo mese hanno messo a dura prova la tifoseria, prima con l’esonero di Braglia, poi una serie di partite giocate male, per un organico che a detta di tutti gli addetti ai lavori doveva vincere a mani basse il campionato».
«Niente di tutto questo - prosegue la nota -, il calvario del popolo pisano non finisce, ad ogni angolo ci sono prove da superare e il limite della sopportazione messo a dura prova. Contestare gli attori che difendono questi colori ad un certo punto è sembrata l’unica via per dare una scossa ad una situazione inverosimile e grottesca».
«In tutti i tifosi del Pisa - è la conclusione -, dopo l’addio al passaggio diretto in serie B, regna uno stato di scoramento e di rassegnazione, ma ci sono ancora otto battaglie da onorare, ed ecco allora che dal profondo la voce del cuore chiama ancora una volta a raccolta il popolo pisano, la voglia di stringersi intorno alla squadra, di poterla applaudire, di poter piangere per una vittoria, di poter dire questi ragazzi di più non potevano dare. Contro il Prato accorriamo numerosi a sostenere, ad incitare chi scende in campo all’Arena per difendere i colori di pisa, perché il vecchio cuore nerazzurro batte ancora».
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