Sicurezza
In emergenza contro il Prato è già successo ed è andata bene
PISA. Dedicato a chi, nonostante tutto, vuol continuare a pensare alla stagione 2014-15 e a credere in un finale più lieto del presente. Non è la prima volta che il Pisa incontra il Prato con la rosa...
PISA. Dedicato a chi, nonostante tutto, vuol continuare a pensare alla stagione 2014-15 e a credere in un finale più lieto del presente. Non è la prima volta che il Pisa incontra il Prato con la rosa ridotta ai minimi termini o nel bel mezzo di una crisi tecnica.
L’arte di adattarsi. Già due anni fa era capitato di affrontare la formazione di Ciccio Esposito dovendo sopperire a gravi ristrettezze di formazione.
Sicuramente nulla di paragonabile alla situazione attuale, ma Dino Pagliari dovette scervellarsi per sostituire contemporaneamente due senatori a centrocampo (gli squalificati Mingazzini e Favasuli) e altrettanti elementi in difesa (Carini e Benedetti), con l’handicap ulteriore di avere a disposizione soltanto a mezzo servizio due protagonisti assoluti come Rizzo e Perez, impiegati nel secondo tempo e per altro entrambi a segno.
La duttilità di Buscè (adattato come mediano) e di altri giocatori permise di costruire uno schieramento razionale per battere i lanieri in casa loro per 3-1 (gol della bandiera di Aiman Napoli da avversario su rigore). Fu la quarta delle sette affermazioni di fila ottenute dal tecnico marchigiano.
Vittoria tra i fischi. Anche lo scorso Pisa-Prato si svolse in questo periodo (il 30 marzo 2014) nella bufera di una contestazione, allora all’indirizzo non tanto della squadra quanto del presidente Battini.
Anche in quel caso il patron nerazzurro aveva appena cambiato allenatore per la seconda volta, dando il benservito a Cozza in favore di Menichini, che seppe isolare i suoi ragazzi e condurli ad un rotondo e insperato 5-0, sfruttando le doppiette di Arma (due rigori) e Giovinco, e le doti da difensore goleador di Paolo Rozzio.
Un successo che rimise in moto il team nerazzurro dopo una sconfitta ancora in un derby regionale, disputato allora a Grosseto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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