Il Tirreno

Pisa

una settimana non e’ un record

Zibì e Romeo, quell’esonero lampo

Rumignani durò fino a Ferragosto, e Costacurta... non arrivò affatto

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Bepi Pillon va via per sua scelta, dopo soli sette giorni dalla sua assunzione al Pisa (cinque giorni effettivi, dato che sabato sera è tornato a casa dopo il turbolento rientro a Pisa da Lucca). Carte federali alla mano, è la più breve avventura di un allenatore nerazzurro, anche se in passato vi furono casi ancora più clamorosi.

Due di questi risalgono ai tempi di Romeo. Settembre 1991: si dimette Luca Giannini, e Anconetani chiama Zibì Boniek- Raggiunto l’accordo di massima, il tecnico viene presentato a pranzo ai giocatori. Poi però c’è un litigio perché Boniek pretende diprotarsi il vice e il preparatore atletico. La mattina dopo i giocatori lo aspettano ma lui non arriverà, “licenziato” ancora prima della firma. Al suo posto arriverà Ilario Castagner.

Il secondo episodio della saga risale alla stagione 1993-94: il nuovo allenatore è Giorgio Rumignani, il ritiro fila via egregiamente, poi la vigilia di Ferragosto il tecnico rifiuta di schierare la giovane promessa Giacomo Lorenzini (in prestito dal Milan) in un’amichevole a Forte dei Marmi. Immancabile litigio, Rumignani viene licenziato davanti a noi e lasciato in calzoncini corti.

Dai tempi di Romeo a quelli di Pomponi: l’infausta annata 2008-2009 inizia con l’annuncio del nuovo “presidente” che l’allenatore sarà l’ex campione milanista Billy Costacurta (mentre c’è ancora un carica Giampiero Ventura...), che però non arriverà mai. Anzi nega di conoscere Pomponi. (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa