Attenzione
Pisa, ora è ufficiale: Pillon si è dimesso, Morrone rescinde il contratto
Battini ha accettato la decisione del mister, Amoroso dirige l'allenamento dei nerazzurri: potrebbe essere lui a guidare la squadra sino a fine stagione
PISA. Ora è ufficiale: Bepi Pillon non è più l'allenatore del Pisa. Il presidente Battini ha infatti accettato le sue improvvise dimissioni. Il tecnico nerazzurro ha rimesso il mandato, dopo le contestazioni di sabato.
Confermate dunque le voci, già riportate domenica mattina, sul precipitare della crisi. Le notizie sono arrvate molto a rilento dal campo di allenamento, la base militare della Quarantaseiesima alla quale non sono ammessi tifosi o giornalisti, ma è acclarato il fatto che non era presente neanche il capitano Morrone. E' stato il solo a chiedere formalmente la rescissione, con una lettera dell'avvocato dell'Assocalciatori. Il ds Tomei ha invece convinto gli altri giocatori (pare fossero 4 o 5, fra i quali il giovane Costa) che volevano a loro volta andare via ad onorare gli impegni firmati sino al termine della stagione dando tutto per chiudere dignitosamente il campionato. Battini dovrà ora decidere se affidare la squadra in pianta stabile a Christian Amoroso, attuale mister della Primavera, o richiamare Braglia: sembrano decollare le chance di Amoroso, per il quale il club chiederà una deroga alla Figc. Secondo l'avvocato dell'Aic, riferisce Tomei, Morrone "non è stato messo dalla società nelle condizioni di poter svolgere serenamente la propria attività".
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Pillon aveva ereditato la panchina del Pisa da Braglia dopo il ko casalingo con L'Aquila: in piochi giorni non ha potuto raddrizzare la barca e il Pisa, dopo la sconfitta col fanalino di coda San Marino, è andata ko anche a Lucca, dopo di che è stata pesantemente contestata dai tifosi.
Giuseppe Pillon, classe 1956 e allenatore dal 1992-93, negli ultimi anni a Empoli, Reggina e Carpi, era stato chiamato a dirigere il Pisa lunedì 16 superando la concorrenza di Cuccureddu, Atzori e Torrente. «Non mi piace fare promesse - aveva detto in sede di rpesentazione - e voglio trasmettere sul campo i miei messaggi ai giocatori. Giocherà chi sta meglio e chi dimostra attraverso il lavoro sul campo di meritare la maglia da titolare». Aveva firmato un contratto di tre mesi, più il rinnovo automatico in caso di passaggio di categoria. Con Braglia erano stati esonerati anche Piccioni e Isetto. Il ruolo di vice, con l'arrivo del nuovo tecnico, era stato affidato al fratello del tecnico, Albino Pillon.
LE DUE PARTITE DI PILLON:
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IL COMUNICATO DEL PISA. Ecco l'annuncio ufficiale, arrivato alle 16.52: "A seguito della prolungata crisi tecnica e di risultati della squadra, il Pisa 1909 ha riunito in data odierna i propri vertici per valutare le soluzioni necessarie per proseguire nel migliore dei modi la stagione ancora in corso. La società, prendendo atto delle difficoltà createsi, ha indicato allo staff tecnico alcune direttive gestionali da intraprendere fin dalla ripresa degli allenamenti in vista della prossima sfida contro il Prato e soprattutto nell’ottica della programmazione della prossima stagione. Il tecnico signor Giuseppe Pillon, preso atto dell’impossibilità di proseguire nel progetto sposato al momento della sottoscrizione del contratto con l’A.C. Pisa 1909 ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. La società A.C. Pisa 1909, nel sottolineare la totale estraneità del tecnico Pillon e del suo staff alla attuale crisi di risultati, ha deciso a malincuore di accettare le dimissioni. A Giuseppe Pillon vanno i più sentiti ringraziamenti per la pur breve opera svolta e per i valori umani dimostrati in uno dei momenti più difficili attraversati dalla società negli ultimi anni".
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