Il Tirreno

Pisa

Pisa, assedio dei tifosi dopo il ko di Lucca

di Antonio Scuglia
Pisa, assedio dei tifosi dopo il ko di Lucca

Contestazione a fine gara, insulti e spintoni al rientro in città

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PISA. Dopo la terza sconfitta in sei giorni, torna ad infuriare la polemica dei tifosi nei confronti di un Pisa che sembra in caduta libera, anche se a Lucca la prestazione è stata meno drammatica che nelle gare precedenti.

Al termine della gara al Porta Elisa di Lucca, dove i nerazzurri hanno perso 2-1, fra le contestazioni dei circa 300 tifosi al seguito la squadra è andata sotto la curva per "spiegarsi" ed è stata accolta da molte imprecazioni e dalla richiesta di togliersi la maglia.

Alcuni giocatori hanno dato in un primo momento l'impressione di non volersi recare sotto la curva, ma il dubbio è durato pochi secondi. "Toglietevi la maglia!" è stato urlato da diversi tifosi ai giocatori, e secondo alcune tesrtimonianze la squadra avrebbe promesso di non usare più la prima maglia (a Lucca erano tutti in maglia bianca tranne il portiere Pelagotti, che però aveva la casacca nerazzurra).

Arma aveva subito pareggiato su rigore il vantaggio di Lo Sicco, ma è decisivo nel finale un altro penalty, questo realizzato dall'ex Forte. Espulso Sini

Pochi minuti dopo, negli spogliatoi dello stadio, i giocatori hanno confermato la propria delusione per il risultato. «I tifosi sono giustamente delusi, - ha commentato Rachid Arma, - ce ne hanno dette di tutti i colori, ma ci può stare perché stiamo dando il massimo, e qualcuno ce lo ha detto: noi ci abbiamo sempre messo la faccia».

L'altro attaccante Andrea Arrighini conferma: «Dobbiamo solo stare zitti a testa bassa e continuare a lavorare da subito, tutti insieme: e dico tutti insieme. C'è tanto rammarico, ed è giusto che i tifosi ci abbiano contestati, credo sia giusto anche avere un confronto con gli esponenti della curva che oggi non potevano essere qui».

La squadra ha quindi imboccato la strada del ritorno verso l'Arena Garibaldi, che nel frattempo era stata presidiata da cospicue forze di polizia.

A Pisa il pullman con la squadra è stato fermato qualche centinaia di metri prima dell'arrivo dai tifosi che lo hanno circondato e hanno rivolto insulti ai calciatori. Il bus, scortato da vigili urbani e carabinieri, ha poi raggiunto il parcheggio e la squadra ha raggiunto senza ulteriori problemi lo stadio dove si è intrattenuta per alcuni minuti a colloquio con una delegazione di ultrà.

Le testimonianze divergono su quanto sia successo quando alcuni tifosi sono saliti sul pullman. Secondo diverse segnalazioni, nella concitazione alcuni giocatori sarebbero stato colpiti con spintoni e forse schiaffi, ma con ci sono conferme ufficiali in merito.

Quando poi i giocatori sono scesi, si sono ripetuti dei cori ma nessun tifoso è trasceso nella contestazione e verso le 20 anche le forze di polizia hanno lasciato lo stadio.

La sconfitta di Lucca segna il punto più basso per la classifica del Pisa: la formazione nerazzurra aveva sfiorato in estate il ripescaggio in serie B ed stata allestita con l'obiettivo di conquistare la promozione diretta mentre ora rischia di restare anche fuori dai playoff.

Nella partita di ieri, però, al netto degli errori tecnici, il Pisa non avrebbe meritato la sconfitta, determinata da episodi controversi. «Questo risultato è stato determinato da un'insufficienza arbitrale», ha detto a fine gara il presidente del Pisa Battini, e l’allenatore Bepi Pillon ha ribadito: «L'arbitro ha deciso la partita, sullo 0-0 ci ha negato un rigore su Floriano mentre a loro lo ha dato senza che ci fosse. Non si possono decidere le gare così. Mi sono rotto le scatole di sopportare queste cose, e credo che ognuno debba prendersi le sue responsabilità. Non mi piace come siamo stati trattati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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