Attenzione
Pisa, aria di rescissione per alcuni giocatori
La pesante contestazione dopo il derby potrebbe avere ripercussioni sulla squadra già nei prossimi giorni
PISA. Dopo la terza sconfitta in sei giorni, torna ad infuriare la polemica dei tifosi nei confronti di un Pisa che sembra in caduta libera, anche se a Lucca la prestazione è stata meno drammatica che nelle gare precedenti.
Al termine della gara al Porta Elisa di Lucca, dove i nerazzurri hanno perso 2-1, fra le contestazioni dei circa 300 tifosi al seguito la squadra è andata sotto la curva per "spiegarsi" ed è stata accolta da molte imprecazioni e dalla richiesta di togliersi la maglia.
INVETTIVE AL PORTA ELISA. Alcuni giocatori hanno dato in un primo momento l'impressione di non volersi recare sotto la curva, ma il dubbio è durato pochi secondi. "Toglietevi la maglia!" è stato urlato da diversi tifosi ai giocatori, e secondo alcune tesrtimonianze la squadra avrebbe promesso di non usare più la prima maglia (a Lucca erano tutti in maglia bianca tranne il portiere Pelagotti, che però aveva la casacca nerazzurra).
Arma aveva subito pareggiato su rigore il vantaggio di Lo Sicco, ma è decisivo nel finale un altro penalty, questo realizzato dall'ex Forte. Espulso Sini
Pochi minuti dopo, negli spogliatoi dello stadio, i giocatori hanno confermato la propria delusione per il risultato. «I tifosi sono giustamente delusi, - ha commentato Rachid Arma, - ce ne hanno dette di tutti i colori, ma ci può stare perché stiamo dando il massimo, e qualcuno ce lo ha detto: noi ci abbiamo sempre messo la faccia».
L'altro attaccante Andrea Arrighini conferma: «Dobbiamo solo stare zitti a testa bassa e continuare a lavorare da subito, tutti insieme: e dico tutti insieme. C'è tanto rammarico, ed è giusto che i tifosi ci abbiano contestati, credo sia giusto anche avere un confronto con gli esponenti della curva che oggi non potevano essere qui».
La squadra ha quindi imboccato la strada del ritorno verso l'Arena Garibaldi, che nel frattempo era stata presidiata da cospicue forze di polizia.
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RIENTRO CON ASSEDIO. A Pisa il pullman con la squadra è stato fermato qualche centinaio di metri prima dell'arrivo per fare salire alcuni tifosi: stabd a quanto si è saputo in nottata, non è stato un assalto perché la stessa squadra aveva accettato di parlare con una delegazione di ultrà. In quel momento fra l'altro il bus era scortato da vigili urbani e carabinieri. Le testimonianze divergono su quanto sia successo quando alcuni tifosi sono saliti sul pullman. Secondo diverse segnalazioni, nella concitazione alcuni giocatori sarebbero stati colpiti con spintoni e forse schiaffi, ma con ci sono conferme ufficiali in merito. Nessun giocatore infatti ha sporto denuncia o fatto ricorso alle cure dei medici. Qul che è acclarato è che, con gli stessi ultrà a bordo il pullman ha poi raggiunto il parcheggio dello stadio: quando poi i giocatori sono scesi, si sono ripetuti dei cori ma nessun tifoso è trasceso nella contestazione e verso le 20 anche le forze di polizia hanno lasciato lo stadio.
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QUALCUNO SE NE VA. La sconfitta di Lucca segna il punto più basso per la classifica del Pisa: la formazione nerazzurra aveva sfiorato in estate il ripescaggio in serie B ed stata allestita con l'obiettivo di conquistare la promozione diretta mentre ora rischia di restare anche fuori dai playoff.
Nella partita di domenica, però, al netto degli errori tecnici, il Pisa non avrebbe meritato la sconfitta, determinata da episodi controversi. «Questo risultato è stato determinato da un'insufficienza arbitrale», ha detto a fine gara il presidente del Pisa Battini, e l’allenatore Bepi Pillon ha ribadito: «L'arbitro ha deciso la partita, sullo 0-0 ci ha negato un rigore su Floriano mentre a loro lo ha dato senza che ci fosse. Non si possono decidere le gare così. Mi sono rotto le scatole di sopportare queste cose, e credo che ognuno debba prendersi le sue responsabilità. Non mi piace come siamo stati trattati». Quali che siano state le cause della sconfitta, l'aria di contestazione potrebbe avere un effetto domino sulla squadra. Più di un giocatore domenica sera ha confidato che sta meditando sull'immediato futuro, considerando seriamente con i rispettivi procuratori l'ipotesi di un'immediata rescissione consensuale del contratto con la società. Lunedì riprendono gli allenamenti, pare non all'Arena ma alla Quarantaseisima. E già nell'occasione se ne saprà di più.
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