Il Tirreno

Pisa

Pisa in caduta libera: ko anche a San Marino

di Antonio Scuglia
Pelagotti, uno dei pochi senza colpe a San Marino
◗
Pelagotti, uno dei pochi senza colpe a San Marino

I playoff per i nerazzurri si allontanano sempre di più

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Almeno di una cosa possiamo essere sicuri: la squadra non giocava contro Braglia, nelle ultime drammatiche settimane prima del ribaltone.
Lo ha dimostrato ieri sera, con una prestazione molto sotto la soglia del decoro a San Marino contro l’ultima della classe. Niente grinta, zero lucidità, riflessi appannati: tutto frutto della mancanza di serenità. In panchina c’era Pillon ma avrebbe potuto esserci anche Guardiola senza che nulla cambiasse, perché il Pisa è mancato completamente.
La gara è stata decisa al 40’ del secondo tempo: La Mantia prima si è mangiato un gol, sparacchiando a lato davanti a Pelagotti dopo un pregevole assist di Soligo, ma quando la difesa pisana dopo neanche un minuto lo ha fatto ripresentare davanti al portiere, ha toccato bene con un colpo sotto che ha supero il numero uno nerazzurro.


DI MALE IN PEGGIO. La gara si giocava su un terreno nuovissimo per il Pisa: il misto erba-sintetico del San Marino Stadium, ex Olimpico. Primo tempo sonnacchioso: Pisa con il 4-3-3 più logico in attacco (Arma sacrificato in panchina e due esterni veri, cioè Frediani e Floriano, ai lati di Arrighini), San Marino con il 4-3-1-2. Per il Pisa una sola vera occasione con Misuraca al 12’ (doppio salvataggio del difensore Cruz), un rigore chiesto inutilmente in mischia da Paci al 23’, uno spunto interessante di Floriano al 45’; il San Marino praticamente non pervenuto.
Si sperava in un Pisa migliore nella ripresa, ma era una pia illusione. I nerazzurri hanno guadagnato qualche metro quando è entrato Arma al posto di Frediani, piazzandosi al centro dell’attacco con lo spostamento di Arrighini a destra, e almeno un po’ di confusione nella difesa avversaria il marocchino l’ha messa, con un colpo di testa centrale al 18’ che è stato l’unico tiro in porta del Pisa e una sponda aerea al 35’ per Arrighini che ha insaccato, ma partendo da posizione irregolare. La sostituzione di Floriano (che era calato dopo l’intervallo) con Napoli non ha portato alcun frutto, e quella di Morrone con Caponi al 38’ ha scombinato il centrocampo. Poi nel giro di due minuti il clamoroso ko, con un risultato che premia la buona volonta della squadra di Tazzioli, brava nel saper soffrire e annullare il gap tecnico rispetto agli avversari.
Per il Pisa nessuna attenuante: una delusione profonda come poche altre.


DICUONZO, GRAVE INFORTUNIO. Purtroppo, la prima impressione che avevamo avuto domenica dalla tribuna era giusta. Il difensore Stefano Dicuonzo, infortunatosi durante il match Pisa-L’Aquila ha effettuato gli accertamenti clinici: gli esami hanno evidenziato una lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro. Il calciatore nei prossimi giorni sarà sottoposto ad intervento chirurgico e subito dopo inizierà la terapia di riabilitazione. La sua stagione ovviamente finisce qui: un sincero augurio per un veloce e completo ristabilimento.


SAN MARINO-PISA 1-0
SAN MARINO (4-3-1-2): Gobbo Secco; Bregliano, Fogacci, Cammaroto (28' st Ferrero), Cruz; Soligo, Diawara, Magnanelli; Sensi; Baldazzi (10' st La Mantia), Musetti (42' st Bationo). A disp. Vivan, Palazzi, Varone, Demontis. All. Tazzioli.
PISA (4-3-3): Pelagotti; Mandorlini, Lisuzzo, Paci, Costa; Morrone (39' st Caponi), Iori, Misuraca; Frediani (15' st Arma), Arrighini, Floriano (32' st Napoli). A disp. Moschin, Sini, Pellegrini, Beretta. All. Pillon.
ARBITRO: Piscopo di Imperia.
RETE: 40' st La Mantia.
NOTE: spettatori 250 circa. Ammoniti: Cammaroto, Costa, Iori, Caponi, Fogacci. Calci d’angolo 2-5. Recupero 1+5.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca