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Il Pisa liquida Braglia e riparte con Pillon

Il Pisa liquida Braglia e riparte con Pillon

Battini non si arrende e tenta di salvare il campionato

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PISA. La sconfitta contro l'Aquila ha segnato un solco incolmabile nella stagione nerazzurra portando all'esonero di Piero Braglia sostituito da Giuseppe Pillon, allenatore esperto che in carriera ha vinto 2 campionati di serie C1, uno di C2 e uno di serie D. «Credevo che per quest'anno le presentazioni alla stampa fossero finite – ha detto amareggiato il presidente Carlo Battini - e invece, dopo un'altra verifica, abbiamo esonerato Braglia e scelto un nuovo allenatore esperto come Giuseppe Pillon. Un curriculum importante come quello di Pillon non l'ha mai avuto nessun allenatore da quando sono qua. Adesso non voglio porre limiti o fare programmi, ma vivremo di partita in partita».

LA CARRIERA. Proprio la storia di Pillon con panchine importanti come quelle tra le altre di Genoa, Chievo, Carpi, Reggina ed Empoli hanno convinto la dirigenza. «Arrivo a Pisa con grande entusiasmo e voglia di fare – ha detto il nuovo allenatore- Credo si possa fare un bel lavoro anche se i tempi sono ristretti. Nelle gare che mancano dobbiamo ottenere più punti possibile in chiave playoff anche perché per la prima posizione credo che ormai l'Ascoli abbia un vantaggio troppo grande. Con il lavoro, la voglia e la dedizione cercheremo di migliorare tutti. Per me rappresenta una sfida e sono venuto qui perché credo nei giocatori a disposizione: quando fai una scelta devi crederci altrimenti è meglio non farla».

IL PROGRAMMA. Il nuovo coach parla chiaro: «Non mi piace fare promesse e voglio trasmettere sul campo i miei messaggi ai giocatori. Dispiace non aver avuto più tempo perché non si può incidere in maniera decisa. Dovrò valutare gli elementi a disposizione e, in base a questo, fare le mie scelte di modulo e uomini. Non si potrà cambiare moltissimo in questi due giorni, ma dobbiamo vedere chi sta meglio e valutare le situazioni».

Il Pisa l'ha già visto contro il Grosseto: «Ho avuto l'impressione di una squadra in grado di far male a chiunque e che, probabilmente, deve salire un po' di autostima. Senza nulla togliere al lavoro di Braglia, che è un ottimo allenatore, dovremo cercare di vincere le partite perché questa è l'unica cosa che conta. Arrivando a campionato in corso sarà importante lavorare sulla testa dei giocatori perché per lavorare su altro il tempo è poco: sarà importante rimotivare i giocatori e cercherò di infondere loro la competizione. Giocherà chi sta meglio e chi dimostra attraverso il lavoro sul campo di meritare la maglia da titolare».

IL MODULO. A proposito, come giocherà il Pisa? «A Treviso ho fatto spesso il 4-4-2, a Carpi giocavo col 4-3-3, mentre ad esempio a Reggio Calabria cambiavo spesso in base agli avversari vista la situazione difficile nella quale eravamo: a me piace dare comunque una precisa identità di gioco perché attraverso la ripetizione delle cose si può dare una continuità. Ogni cosa però deve esser fatta in maniera graduale per non creare confusione ai giocatori. Ho avuto Iori a Livorno e Pelagotti ad Empoli, ma anche gli altri li conosco abbastanza. Spero di capire perché questa squadra è arrivata inquesta situazione pur essendo molto forte sulla carta. Nel calcio ci sono le annate storte e non sempre le cose vanno come pensi che possano andare».

IL CONTRATTO E LO STAFF. Il nuovo tecnico si è voluto davvero rimettere in gioco. «Il contratto che ho firmato - spiega Pillon - è di tre mesi, più il rinnovo automatico in caso di passaggio di categoria». Con Braglia sono stati esonerati anche Piccioni e Isetto. Il ruolo di vice è affidato al fratello del nuovo tecnico, Albino Pillon, mentre nel ruolo di preparatore atletico è confermato il professor Franco Ferrini.

TUTTI AL LAVORO. La squadra ha conosciuto ieri il nuovo tecnico praticamente in campo: domani contro il San Marino mancheranno sicuramente Ricciardi per squalifica e gli infortunati Rozzio e Dicuonzo (per il quale c’è una certa preoccupazione).

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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