Sino a oggi è mancata la “Legge dell’Arena”
PISA. Va bene vincere in trasferta, ma per poter pensare in grande bisogna far valere la "Legge dell'Arena". Tre successi interni in fila (piegate Santarcangelo, Savona e Pro Piacenza) avevano...
PISA. Va bene vincere in trasferta, ma per poter pensare in grande bisogna far valere la "Legge dell'Arena". Tre successi interni in fila (piegate Santarcangelo, Savona e Pro Piacenza) avevano rappresentato un'apparente svolta nel girone di ritorno dopo i balbettii di inizio stagione prima della nuova doccia fredda con l'Ascoli, quarta sconfitta su 14 incontri fra le mura amiche (dopo Grosseto, Carrarese e Forlì).
Tabù da sfatare. Finora mai il Pisa ha vinto un campionato dopo 4 sconfitte in casa. Far bene sul proprio campo è condizione essenziale, basti pensare che con 4 pareggi (niente di più) al posto delle altrettante battute d'arresto a domicilio adesso gli uomini di Braglia sarebbero a -3 dalla vetta con una gara da recuperare, ossia potenzialmente primi. Il Pisa spumeggiante di Ventura vinse 11 volte in terra straniera nel 2007-08, ma i soli 8 punteggi pieni in casa vanificarono l'impresa, collocando i nerazzurri al sesto posto. Il primo Braglia (2006-07) perse solo una volta all'Arena, 0-1 con la Cremonese. Ben 5 promozioni sono state conquistate mantenendo l'assoluta imbattibilità interna: 95-96 e 56-57 (dalla serie D o, equivalentemente, dal campionato di Promozione), 84-85 e 89-90 (dalla B alla A) e 64-65 (dalla C alla B). In realtà lo stadio di via Rosmini rimase inviolato anche nel 1993-94, ma questo record non bastò per evitare retrocessione e fallimento.
Saper rimediare. Il Pisa deve riprendere a vincere all'Arena, ma innanzitutto non può arrendersi alle prime difficoltà. Finora mai la squadra rossocrociata ha rimontato una gara in casa quando è passato in svantaggio, neppure in superiorità numerica (contro Grososeto ed Ascoli). (m.b.)
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