Sicurezza
Ora L’Aquila cerca di ricompattarsi
Gli avversari dei nerazzurri hanno deciso di confermare il tecnico Zavettieri
PISA. «Sono felice della fiducia della dirigenza, ma ora è arrivato proprio il momento di stare zitti e fare i fatti», ha detto Nunzio Zavettieri, tecnico confermato dell’Aquila. «Sono amareggiato, deluso prima di tutto con me stesso. Mi sento di chiedere scusa a tifosi, città e società. Siamo in un momento delicatissimo, in bilico e dobbiamo essere bravi a cadere dalla parte giusta. Situazioni così rischiano di prendere una brutta piega. Non sono abituato a nascondermi, non mollerò di un centimetro e lotterò fino alla fine. E’ chiaro che ci sono dei problemi da risolvere e dobbiamo superarli una volta per tutte».
Zavettieri parla del rapporto con i giocatori: «I ragazzi sanno che non ho preclusioni o rancori verso nessuno. Guardo in base al lavoro svolto durante la settimana e decido la formazione. Quando c’è stata qualche esclusione importante credo abbiate capito i motivi». Sull’aspetto emotivo e mentale: «Per me è un grande stimolo andare nel cuore di questa città. Dopo una stagione vissuta in un posto, al di là delle soddisfazioni professionali, ti deve rimanere quello che ti ha dato la gente. Per me sono cose troppo importanti sotto il profilo umano. Mi interessa soprattutto che tutti noi, me per primo, ritroviamo il senso di appartenenza, cosa vuol dire giocare per questa città, per questa maglia e questi tifosi».
Nel pomeriggio di mercoledì la squadra è stata accompagnata assieme al patron Corrado Chiodi per le vie del centro storico della città. Tra macerie e palazzi puntellati.
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