Il Tirreno

Pisa

Alle scuole primarie si gioca con lo sport

Scolari impegnati negli sport all'aperto
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Scolari impegnati negli sport all'aperto

3500 studenti pisani coinvolti nell'iniziativa, la festa finale al Cus

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PISA. Giocare per sviluppare le capacità motorie e sociali. E' questo l'idea del progetto “gioco e faccio sport” partito lo scorso 23 febbraio e che si concluderà il 16 maggio. L'iniziativa sarà coronata da una festa finale con tutti bimbi prevista alla fine di maggio al Cus (centro universitario studentesco) Pisa.

Il corso, in linea con i progetti ministeriali sull'educazione motoria primaria, durerà dieci settimane e prevede un'ora settimanale di gioco. Il programma distingue due fasce d'età: le prime, le seconde e le terze, giocando, miglioreranno la conoscenza del corpo, la finzione, l'identificazione, la collaborazione e l'orientamento; le quarte e le quinte faranno giochi polivalenti, a tema o liberi, di avviamento allo sport.
L'iniziativa, che riprende il progetto-pilota iniziato a ottobre, coinvolge 23 istituti delle scuole primarie, 158 classi  e 3469 scolari. I 147 insegnanti interessati saranno affiancati da 26 esperti in attività sportive (laureati e laureandi in Scienze motorie, diplomati Isef e istruttori).

Obiettivo dell'iniziativa - ha dichiarato Salvatore Sanzo, assessore comunale allo sport - è valorizzare l'educazione motoria e coinvolgere i diversamente abili in un progetto a costo zero per le famiglie pisane». E in una nota aggiunge: «lo sport nelle scuole rappresenta per me una priorità assoluta. L'importanza di Pisa come "città dello sport 2016" è legata anche a un impegno sempre più forte della città finalizzato alla pratica dello sport per i disabili».
Maria Luisa Chiofalo, assessora alla pubblica istruzione, sottolinea come «lo sport favorisce lo sviluppo dell'intelligenza cinestetica dei bimbi, ma è anche una palestra di cittadinanza. Con questo progetto il comune di Pisa va oltre le competenze proprie e colma una grande lacuna del nostro sistema d'istruzione». E aggiunge in una nota: «auspichiamo, come previsto da la "buona scuola", che la lacuna sia presto colmata dallo stato come di competenza».

Il progetto è finanziato per 15 mila euro dal Comune di Pisa e 4 mila dal Coni di Pisa, coinvolge la Regione Toscana e gli istituti scolastici. L'iniziativa è stata presentata a Palazzo Gambacorti dagli assessori Sanzo e Chiofalo, Giuliano Pizzanelli, delegato Coni, Fausto Garcea, coordinatore provinciale Coni, Leonardo Arcipreti, coordinatore del provveditorato agli studi di Pisa e altri dirigenti scolastici.
 

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