Battini suona la carica: il Pisa torna a crederci
La vittoria di Grosseto può essere il segnale che la squadra di Braglia è maturata anche grazie ai nuovi acquisti
PISA. Domenica sono bastati pochi minuti all’Ascoli (prima della mezz’ora l’uno-due di Grassi e Perez contro la Lucchese)per allontanarsi di nuovo dal Pisa, ma il “mancato favore” della squadra di Galderisi non abbatte l’umore del Pisa di Battini, che per la prima volta sabato sera è riuscito a battere l’ex socio Camilli: la vittoria di Grosseto è ossigeno puro per il Pisa. Per la classifica, ma ancor di più dal punto di vista del morale dopo una settimana difficile come quella seguita alla sconfitta con l'Ascoli.
PARLA BATTINI. «Il gruppo ha dimostrato carattere - dice il presidente nerazzurro - in un campo a noi storicamente temuto ed ostico. Abbiamo sfatato un tabù e di questo ne sono soddisfatto». Durante il match sono volate offese dalla tribuna centrale all'indirizzo dello stesso Battini, dell'avvocato Bargagna e del direttore sportivo Tomei: «Tutto è nato dopo l'espulsione di Pichlmann - dice Battini, - secondo il pubblico era nostra la responsabilità dell'espulsione del giocatore del Grosseto. Ci hanno gridato di tutto. Questi sono comportamenti che non si devono tenere». E il presidente del Pisa risponde a Camilli che prima del match aveva dichiarato che i campionati non si vincono con le figurine: «Sono d'accordo che i campionati non si vincono con le figurine, perché noi non abbiamo figurine in campo, ma giocatori veri e a Grosseto lo abbiamo dimostrato. Ho visto una squadra grintosa e di carattere che ha saputo leggere la partita, colpire l'avversario al momento giusto e stringere i denti nei momenti più difficili».
Una battuta anche su mister Braglia: «L'ho visto bene, grintoso, determinato e concentrato». Poi il patron nerazzurro parla anche delle prestazioni di Caponi e Floriano: «Caponi è stato a mio avviso il migliore in campo, mentre Floriano oltre a fare gol ha messo in difficoltà molte volte la retroguardia del Grosseto. Si vede che ha gamba e velocità e ogni volta che punta l'uomo è in grado di mettere in difficoltà ogni difesa».
BENE “QUESTO” 4-3-3. La squadra tornerà al lavoro martedì per iniziare a preparare lo scontro diretto di domenica prossima contro L’Aquila (Arena Garibaldi, domenica ore 14.30) in cui ritroverà il centrocampista Misuraca dopo la squalifica ma dovrà fare a meno di Lisuzzo. E’ prevedibile che non cambi il modulo visto a Grosseto: il centrocampo con Caponi vertice basso e Iori più libero di impostare funziona, così come Dicuonzo terzino puro; il tridente d’attacco, pur con Arrighini sacrificato sulla fascia destra, è davvero pungente.
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UN PASSO ALLA VOLTA. Il ds Tomei ha vissuto molto intensamente la gara di Grosseto sia perché era un ex, ma soprattutto perché c'era gran voglia di riscatto: «Sono arrivati tre punti meritatissimi e la squadra ha risposto bene a una grande delusione che ci aveva colpito. Non era facile come non saranno facili le gare che ci aspettano, ma noi proviamo a fare la nostra gara e oggi è andata bene. La classifica ci dice che siamo obbligati a vincere sempre per pensare innanzitutto al terzo posto: dico questo perché è inutile prendere in giro la gente visto che l'Ascoli è molto avanti e il Teramo sembra in grande condizione. Adesso dobbiamo andare per gradi e puntare a battere l'Aquila, magari con un'altra bella cornice di pubblico».
FLORIANO E I SUOI FRATELLI. Facile dire che l’ambiente è nuovamente ottimista: «Bisogna lasciarci definitivamente alle spalle la sconfitta con l'Ascoli e tutto ciò che si è portata dietro», dice Floriano, il match winner di Grosseto. Allo Zecchini «abbiamo ottenuto tre punti importanti e questa è la strada sulla quale continuare. È importante guardare partita dopo partita e alla fine tirare le conclusioni: ora siamo felici per la vittoria e pensare soltanto ad andare avanti. Sarà una partita dura con l'Aquila nella quale dobbiamo però cercare di fare tre punti importanti in casa visto che i tifosi se lo meritano per come ci stanno vicini».
Per Floriano è stato un momento non semplice: «Sono arrivato come un acquisto importante e non ho trovato subito molto spazio; sono sempre stato tranquillo e ho lavorato con intensità e alla fine quesato ha pagato, ma adesso speriamo di poter continuare così. La dedica per questo gol va alla mia ragazza, ai miei genitori e a tutte le persone che hanno sempre creduto in me, ma anche ai compagni di squadra che mi hanno accolto bene e aiutato sin da subito».
Grande protagonista, insieme al goleador, è stato l’ex pontederese Caponi schierato centrale davanti alla difesa: «Quello è il ruolo che ho sempre fatto da quando gioco nei professionisti e dove mi trovo meglio, ma sono ovviamente a disposizione del mister. Forse non siamo stati bravi a chiuderla prima, ma queste gare sono molto importanti da vincere in trasferta su un campo difficile come Grosseto. Ci voleva davvero. Il nostro obiettivo è quello di andare in campo e vincere tutte le partite».
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