Gioco
Il sito del Pisa sotto l'attacco di hacker islamici
I tecnici lo hanno "liberato" domenica mattina, indaga la Polizia postale
PISA. Sabato sera il Pisa ha rintuzzato gli attacchi del Grosseto ma non quelli dei pirati informatici: un'ora prima dlel'inizio della partita il sito del club (www.pisachannel.tv) è stato oscurato da una banda di hacker islamici, probabilmente operante dall'Albania, che si autoproclama Anon Coders e scrive in inglese: «Saluti Mondo! Siamo gli Anon Coders. Siamo il suono della gente dimenticata, i combattenti per la libertà nel cybermondo e i nostro obiettivo principale è il sionismo e Israele. Se vi chiedete perché abbiamo hackerato il vostro sito è principalmente perché vogliamo condividere il nostro messaggio e mostrare al mondo chi siamo».
I tecnici della Kinzica Optical Media sono riusciti dopo poche ore a sbloccare il sito, e sulla vicenda sta orga indagando la Polizia postale dopo la segnalazione del Pisa. E' la terza volta che il sito del club calcistico nerazzurro viene attaccato. La prima volta, un paio di anni fa, furono fdei pirati informatici russi che riuscirono a reindirizzare gli accessi su un proprio sito commerciale e azzerarono gli indirizzi email, tanto che il Pisa fu costretto a "riaprire" con un nuovo nome, quello attuale; la seconda volta, pochi mesi fa, l'attacco fu più blando e più probabilmente dovuto a un isolato, per quanto profesisonale, "smanettone".
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In occasione dell'attacco informatico di sabato sera, il Pisa non ha ricevuto richieste di "riscatto" dai pirati, e la società ritiene che chi ha hackerato il sito volesse solo avere visibilità i contatti giornalieri superano le duemila unità, arrivando ad oltre quattromila in occasione delle partite) come peraltro dichiaravano gli stessi pirati nel messaggio che esponevano. Indipendentemente da un'altra parte del messaggio degli hacker ("Difendiamo la dignità dei Musulmani" e "Palestina nei nostri cuori") sono del tutto esclusi sospetti di una ritorsione politica o pseudo religiosa, visto che la tifoseria nerazzurra è sempre stata fortemente antirazzista, la Palestina in particolare è stata protagonista anche in campo con una squadra nel classico torneo estivo "Mau Ovunque" degli ultrà, e nella prima squadra sia attualmente che in passato hanno militato diversi ragazzi di fede islamica.
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