Sicurezza
Conto alla rovescia per la Women’s Cup
Domenica a San Rossore i premi Thomas Rook e Andreina ma anche l’ultima tappa del campionato delle amazzoni
PISA. Per la Festa della Donna all’ippodromo di San Rossore, per una circostanza singolarmente azzeccata, si disputa domenica prossima il premio ‘Donne d’Italia’, tappa conclusiva del campionato delle amazzoni voluto da Alfea ‘San Rossore Women’s Cup’.
L’ippodromo di San Rossore è l’unico in Italia ad avere voluto dare un primo piano a queste appassionate del cavallo, e l’accoglienza all’iniziativa è stata premiante. La corsa di domenica definirà la classifica finale che sarà sottolineata da ricchi premi– per la prima classificata un week end per due persone a Madrid offerto da ‘Treno Pisa Tour’, per la seconda un abbigliamento completo da corsa dei Sellai di Pisa, alla terza classificata il San Rossore Turf Club donerà un foulard di Gucci.
Se attraverso queste iniziative si cerca di guardare al futuro, allargando la platea degli appassionati, l’ippodromo di San Rossore resta, con la sua storia vecchia 161 anni, saldamente ancorato al passato.
Ogni corsa ha il corollario di un nome – sia cavallo, fantino, allenatore -, di un aneddoto, di un episodio in grado di figurare nel grande libro dell’ippica italiana.
E domenica prossima, insieme alla ‘San Rossore Women’s Cup’ – quindi, con la novità – andrà in scena anche la storia. Sono infatti in programma i premi ‘Thomas Rook’ e ‘Andreina’, due nomi che non sono soltanto due corse importanti, ricche di motivi tecnici di grande rilievo. Rook e Andreina portano alla memoria la storia stessa di Barbaricina e dell’ippica nazionale. Rook, il pioniere inglese, già fantino del re Vittorio Emanuele II, che cala in Italia, a Pisa, con la sua numerosa famiglia, per lasciare la sua fortissima impronta. I Rook e gli altri inglesi di Barbaricina, bravi ma spesso non superiori agli italiani già insediati (i Barchielli, Galletti, i Banti), protagonisti tutti di furiose battaglie in pista. Con Thomas Rook, appena pochi anni dopo il suo arrivo, ecco brillare un nome: Andreina. Cavalla fatta in casa, figlia di Andred, stallone del Deposito situato negli Arsenali Medicei, cresciuta sui prati di Barbaricina, allenata sulle piste di San Rossore.
E infine, vincitrice del primo derby reale del galoppo, quello del 1884 che inaugurava, presente Umberto II di Savoia, il nuovo ippodromo romano delle Capannelle. Andreina, la puledra dei Rook, diventerà mito, Ma lo sarà da lì a poco anche Picciola, la cavalla del ‘rivale’ Ranieri Galletti. Storie magiche che un pomeriggio di corse a San Rossore fanno riaffiorare perché non potranno mai essere sepolte.
Antonio Scuglia
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