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L’Ascoli crede ancora... nel Pisa

L’Ascoli crede ancora... nel Pisa

I bianconeri polemizzano per la data del recupero con la Reggiana e temono la remuntada

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PISA. Potrà sembrarvi paradossale, ma mentre a Pisa ci affanniamo a celebrare un funerale senza il morto (a 12 giornate dalla fine - 11 per i concorrenti - non ci sono verdetti inappellabili), ad Ascoli temono ancora i nerazzurri, eccome.

ASCOLI ALL’ATTACCO. Lo rivelano le parole del dg bianconero Lovato a tuttomercatoweb.com. L’Ascoli ha chiesto alla Lega Pro quando si giocherà il recupero Reggiana-Pisa e ha ricevuto «una risposta incredibile: presumibilmente l'8 di aprile, non sarà possibile giocarla prima». Per cui «magari sia Reggiana che Pisa saranno ancora motivate, e lo dico chiaramente senza voler pensar male, ma nessuno può escludere che così non sia. Perché deve esser dato questo vantaggio ad entrambe o ad una di queste due squadre? Se rinviamo una nostra partita, aspettiamo la fine del campionato?» . E quindi «il buonsenso consiglia a Macalli, a cui spetta il diritto ed il dovere, di fissare il recupero, di far giocare in fretta la partita».

E Lovato ieri ha ribadito il concetto su tuttolegapro.com: «Non mi risulta che Reggiana e Pisa giochino in Champions o in Europa League e di conseguenza hanno e hanno avuto molti mercoledì liberi».

Fra l’altro ad Ascoli non hanno motivo di essere arrabbiati con il Pisa - all’Arena hanno giocato bene, hanno vinto e nessuno ha gli occhi così foderati di prosciutto da non riconoscere i loro meriti - ma hanno avuto forti polemiche con i reggiani, soprattutto dopo la vittoria al Giglio (0-2) con un contestatissimo gol convalidato a Perez. L’arbitro era Illuzzi di Molfetta, lo stesso che venerdì scorso in Pisa-Ascoli, al 32’ st, non ha concesso un clamoroso rigore al Pisa per un fallo su Iori.

CAMBIARE PASSO. Lovato fa male? No, fa benissimo. E’ sacrosanto che ciascuno tuteli gli interessi del suo club e i suoi dubbi sono legittimi. Ma la parte che interessa al Pisa di tutta questa storia è che l’Ascoli è ben consapevole che il PIsa è ancora in corsa. Ovviamente, aggiungiamo noi, se sabato a Grosseto scenderà in campo una squadra nerazzurra molto più tonica di quella vista contro il Pontedera, molto più lucida di quella vista contro l’Ascoli, e molto più logica di quella di entrambe le partite. Il Pisa, per sperare in qualcosa, deve aumentare vorticosamente i giri del motore, ricordandosi che nelle ultime due giornate l’Ascoli dovrà affrontare Ancona e Teramo. Al momento, la rimonta è fantascienza. Se il Pisa comincia invece a girare come avrebbe dovuto fare sin dall’inizio, tutto è possibile.

L’ARBITRO. Grosseto-Pisa sarà diretta da Valerio Colarossi, della sezione Aia di Roma 2, assistenti Argentieri (Viterbo) e Sangiorgio (Catania). Osservatore Carmignani di Lucca. Colarossi, “sconosciuto” al Pisa, ha diretto l’anno scorso Grosseto-Nocerina 2-1.

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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